Caramanico (Pd) a Venturoni: «giù le mani dall’ospedale di Guardiagrele»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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GUARDIAGRELE. Una lettera all’assessore regionale alla sanità, Lanfranco Venturoni, per invitarlo a visitare l’ospedale di Guardiagrele allo scopo di verificare le potenzialità e l’efficienza dei reparti.


Il tutto con un unico obiettivo: scongiurare i propositi di chiusura e di ridimensionamento
dei piccoli ospedali, a cominciare da quello di Guardiagrele.
A inviarla, il consigliere regionale del PD ed ex sindaco di Guardiagrele, Franco Caramanico. «Basta con le enunciazioni contraddittorie e con le dichiarazioni ambigue – spiega Caramanico - invito formalmente l'assessore regionale alla sanità, Venturoni, a visitare l'ospedale di Guardiagrele per capire che la struttura deve essere tutelata e che il piano di riconversione in
ospedale di territorio, con la chiusura dei reparti chirurgici e il mantenimento di quelli medico geriatrici con la dotazione di 104 posti letto, è l'unica ipotesi possibile».
Nella lettera Caramanico sottolinea la necessità di fare una volta per tutte chiarezza sul
destini dei piccoli ospedali. Finora abbiamo ascoltato -continua Caramanico – una serie di considerazioni da parte dell'assessore regionale alla Sanità non del tutto chiare. Ci auguriamo che le sue intenzioni non vadano nella direzione dello svilimento delle piccole strutture ospedaliere».
Il nosocomio di Guardiagrele, secondo Caramanico, «non deve essere toccato, dal momento che rappresenta una risorsa strategica per tutto il territorio. Il lavoro dell'assessore dovrebbe
concentrarsi in un'altra direzione, quella di attivare una programmazione che vada a riequilibrare la situazione della pianta organica delle diverse Asl abruzzesi».
17/07/2009 12.24