Ugl Abruzzo premia Cortese, l’uomo che stanò Provenzano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. “Campana della Legalità” 2009 della Ugl-Abruzzo a Renato Cortese, l’uomo che ha reso possibile la cattura di Bernardo Provenzano.
Gli verrà assegnata domani sabato 18 luglio durante la “Giornata della Legalità” che il sindacato annualmente organizza per ricordare i Giudici Falcone, Borsellino ed i ragazzi delle scorte.
«La nostra Regione», ha commentato il segretario regionale, Geremia Mancini, «è stata ed è purtroppo interessata da vicende che hanno visto intervenire la Magistratura su una classe dirigente molto spesso dimostratasi corrotta, per questo è indispensabile tenere alta l'attenzione sulla Questione Morale».
Da qui l'iniziativa che porta all'attenzione della gente d'Abruzzo l'uomo che, «con grande capacità investigativa e con coraggio», ha per anni ricercato ed infine arrestato il Super boss mafioso Bernardo Provenzano, il Capo della Squadra Mobile di Reggio Calabria, Renato Cortese.
In occasione del 17° anniversario della strage di Via D'Amelio a Palermo (19 luglio 1992), la UGL-Abruzzo organizza la seconda “Giornata della Legalità” che vedrà la presenza, fra gli altri, del giudice Giuseppe Di Lello, già componente assieme a Falcone e Borsellino, del Pool Antimafia di Palermo, del procuratore Capo di Pescara Nicola Trifuoggi e del presidente della Fondazione Antonino Caponnetto, Salvatore Calleri. Durante la stessa manifestazione verrà assegnata a Cortese, attuale Capo Ufficio Squadra Mobile Reggio Calabria, la “Campana della Legalità” per «aver dimostrato eccezionali capacità investigative, senso del dovere e notevole coraggio nel perseguire ed infine consegnare alla Giustizia un uomo che da oltre 40 anni era ricercato da ogni forza dell'ordine: Bernardo Provenzano».
La “Campana della Legalità” nella edizione del 2008 andò alla memoria del giudice Antonino Caponnetto, il “papà” dei Giudici del Pool Antimafia di Palermo.
17/07/2009 12.06