Scoperto covo dove si clonavano bancomat. Un arresto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. I carabinieri della compagnia di Montesilvano hanno individuato una base per la clonazione di carte di credito.


Nel corso del blitz, promosso dal capitano Enzo Marinelli, i militari hanno trovato delle carte di credito clonate e materiale acquistato con queste tessere magnetiche.
Un extracomunitario e' stato arrestato.
L'indagine era partita il 28 maggio scorso quando i carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Montesilvano, dopo un rocambolesco inseguimento erano riusciti ad arrestare due nigeriani. David Oladosu e Abimbola Adelabu , di 32 e 42 anni, avevano acquistato fraudolentemente della merce con delle carte di credito clonate.
E ne avrebbe comprata anche dell'altra se quel giorno un commerciante non si fosse accorto che qualcosa non andava.
Dopo aver controllato il tesserino, il negoziante ha preferito chiedere aiuto ai carabinieri e dopo un pò i due clienti nordafricani sono finiti in manette.
Non è stato semplice, però, acciuffarne uno: alla vista della gazzella dell'Arma se l'è subito svignata per cui un Carabiniere ha recuperato al volo una moto di passaggio e lo ha inseguito, bloccato e arrestato ricevendo gli applausi dei cittadini che avevano assistito alla scena.
Le indagini dei militari sono comunque andati avanti seguendo le tracce delle transazioni telematiche delle carte di credito utilizzate.
Dalla scia lasciata dalle transazioni è emerso che erano stati effettuati svariati acquisti tra il comune di Montesilvano e Città S.Angelo di telefonini, abbigliamento, ricariche telefoniche, benzina e in un caso anche una cena per 10 persone. Un totale di 12 negozi e circa 15.000 euro di merce.
Quindi sono stati incastrati i vari tasselli emersi dalle indagini, compreso quello di un modello di autovettura in loro uso, che ha consentito di arrivare all'appartamento di Corso Umberto I, numero 201 di Montesilvano, dove ieri mattina i Carabinieri hanno fatto irruzione.
All'interno dell'appartamento, sono stati trovati un uomo e due donne, sempre di nazionalità nigeriana nonché il materiale per la contraffazione delle carte di credito: due computer portatili, uno skimmer, una macchina fotografica e delle tessere badge in bianco.
Poi ancora 21 carte di credito già pronte, vari codici pin e documenti falsi tra cui un passaporto sudafricano e patenti inglesi.
L'appartamento inoltre era anche pieno di merce.
In carcere è' finito Olawale Kazeem Adewusi, 33 anni per il reato di violazione della normativa delle transazioni telematiche allo scopo prevenire fenomeni di riciclaggio; tentata truffa aggravata in concorso e uso di atto falso valido per l'espatrio in concorso con gli altri due complici arrestati a maggio.
Le due donne, invece, sono state solo denunciate.

16/07/2009 14.55