Commercianti delusi da saldi e Giochi: «nessun boom»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Nessun boom degli acquisti fra Giochi del Mediterraneo e primi giorni dei saldi. Il 94% dei commercianti del centro storico si dicono delusi.



Adesso il futuro si gioca fra nuovi parcheggi e una nuova azione di marketing territoriale che parta dalla creazione di un ampio consorzio.
È l'esito dell'indagine condotta da Confesercenti fra i cinquanta negozi più in vista del centro di Pescara, barometro dell'economia commerciale della città.
Si tratta delle vetrine-simbolo delle vie centrali, i negozi delle griffe che da sempre sono il traino del commercio di Pescara.

SALDI: AVVIO DELUDENTE

Per tutti l'avvio dei saldi non è stato sprint.
La maggior parte dei commercianti (il 56,7 per cento) non rileva consistenti variazioni rispetto al 2008, mentre il 30 per cento annota un bilancio negativo.
Solo il 13,3 per cento ha registrato un volume d'affari superiore rispetto ai primi giorni di saldi del 2008.
Tutto questo accade nonostante, anche a causa dell'anticipo dalla data di avvio, siano state meno consistenti numericamente le promozioni che anticipano i saldi, e che trovano l'opposizione del 73,4 per cento dei commercianti pescaresi.

GIOCHI DEL MEDITERRANEO, NESSUN RITORNO SULL'ECONOMIA CITTADINA

Il dato più rilevante fra quelli emersi dall'indagine è tuttavia il giudizio sullo svolgimento dei Giochi del Mediterraneo, evento molto atteso e annunciato all'inizio quasi come una manna dal cielo per l'economia cittadina.
Ma il grande investimento economico da parte delle istituzioni sembra non aver portato grandi vantaggi al territorio: il 94,4 per cento dei commercianti afferma infatti che i Giochi non hanno portato alcun vantaggio al volume d'affari.
Da qui la richiesta, avanzata dall'intero campione, di nuove misure per incentivare il commercio in quella che è la più grande area commerciale all'aperto del centro Italia.
A partire dai parcheggi, giudicati insufficienti, al primo posto fra le richieste che il mondo del commercio avanza alla nuova amministrazione comunale, seguita da una viabilità orientata a portare persone in centro, e da una serie di iniziative di animazione, marketing territoriale (accompagnate da una maggiore sicurezza) che possano sostenere la creazione di un ampio consorzio di commercianti incaricato, assieme al Comune ed alla Camera di commercio, di promuovere lo shopping nel centro città.
«Saldi e Giochi sono sostanzialmente deludenti» conferma il presidente di Confesercenti Bruno Santori, «e questo per due ragioni fondamentali. La prima è la contrazione della capacità di spesa delle famiglie, che al di là dei proclami continua ad essere un problema per la maggior parte delle persone. La seconda ragione è invece la mancanza di un regia unitaria che consenta davvero lo sviluppo del commercio nel centro. Noi stiamo lavorando, ora con più energia, alla costituzione di un consorzio che sul modello di altre città possa lavorare per la promozione del commercio nel centro città. Ma è chiaro che i commercianti non possono fare tutto da soli». Secondo Santori infatti «è necessaria una sinergia reale con il Comune e la Camera di commercio, che devono fare la loro parte come avviene nelle altre città».
«Pescara è nei fatti la più grande area commerciale all'aperto del centro Italia, con caratteristiche che non hanno paragoni con altre città» sottolinea il direttore provinciale di Confesercenti Gianni Taucci, «ed è ora importante che finalmente le istituzioni se ne accorgano. Noi crediamo che sia finito il tempo della delocalizzazione e della desertificazione del centro: è arrivato il momento di riportate in centro istituzioni e uffici pubblici, in modo da rianimare il centro».
14/07/2009 13.52