Parcheggi sul marciapiede, 500 firme bocciano l’idea ma il Comune rilancia

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Le associazioni Wwf, Marelibero e Critical Mass continuano la loro battaglia contro i nuovi parcheggi sui marciapiede della riviera, ed hanno presentato la loro petizione al sindaco di Pescara Albore Mascia per la revoca dell’ordinanza.


«Il marciapiede, che, come spiega l'etimologia del termine, dovrebbe essere il regno dei pedoni, mamme e carrozzini, disabili eccetera, è stato trasformato per stessa ammissione dei vigili urbani in una strada a tutti gli effetti – denunciano le associazioni - dove i pedoni sono l'intruso. Il tutto al di là di qualsiasi buon senso, delle basilari norme del vivere civile e delle necessità di vivibilità e tranquillità della cittadinanza.»
La petizione. che ha raggiunto già la soglia delle 500 firme, si appella al sindaco affinchè riveda la sua posizione, garantendo allo stesso tempo l'accesso al mare di bagnanti e turisti.
«Lo spettacolo indecente e caotico offerto dalle auto che scorrazzano sul marciapiede è anche controproducente dal punto di vista turistico», sostengono le associazioni, «perchè offre l'idea di una città caotica, disordinata e senza regole».
Le ricette che propongono le associazioni per uscire dall'empasse del traffico sulla riviera sono incentrate sul potenziamento delle piste ciclabili, la costruzione dei famigerati parcheggi di scambio ed il potenziamento dei bus navetta, almeno nel periodo estivo.
E' però importante, sottolineano Wwf, Marelibero e Critical Mass, «non lanciare segnali di “deregulation pro-traffico” che producono anche un danno culturale perchè allontanano i cittadini dalla sfida che tutti i paesi avanzati stanno lanciando a favore della mobilità sostenibile».
Concludono le associazioni con un ultimatum al sindaco: «Pescara è una malata grave di smog da traffico, con la salute dei cittadini e delle fasce più deboli messe in pericolo da benzene, polveri sottili e ossidi di azoto. Cosa ne pensa Albore Mascia di questa grave situazione sanitaria, visto che per legge dovrebbe essere il maggiore responsabile della sanità pubblica della città? Noi auspichiamo un ripensamento su questa affrettata ordinanza anche se, in caso contrario, stiamo pensando anche al ricorso al TAR e anche agli organi sovraordinati al Comune».

BLASIOLI «L'ANNO SCORSO 2.000 PARCHEGGI GIA' DA GIUGNO»

La guerra intorno all'ordinanza del sindaco Mascia si combatte anche a colpi di numeri, e se appellandosi al consistente numero di firme della petizione il consigliere del Pd Blasioli smentisce la “conta” dei sette manifestanti svolta dal vicesindaco Fiorilli, anche il numero di multe “per sosta selvaggia” per Blasioli invita a riflettere.
«Il numero delle sanzioni irrogate alle auto nella giornata di domenica (oltre 400) non fa altro che testimoniare che l'ordinanza non risolve il problema. Il reale numero di stalli disegnati sono 340 (e non 500), quindi molto di meno di quelli messi a disposizione dalla scorsa amministrazione l'anno passato: 2100 stalli, di cui 2000 nelle aree limitrofe alle Naiadi, 60 nell'area dell'ex Enaip (dinanzi al Marni Beach) e 60 nell'area dell'ex Fea, tutte ancora chiuse».

IL COMUNE «STIAMO LAVORANDO ANCHE SU ALTRI PARCHEGGI»

Continua a ribadire di essere pronta al dialogo e disponibile al confronto la giunta comunale, che dal canto suo dichiara di essere già al lavoro per trovare quanti più parcheggi possibile sulla riviera nord.
«E' evidente che quei 500 posti auto ripristinati sulla riviera hanno rappresentato una soluzione tampone alla situazione di autentica emergenza che abbiamo trovato in città quando ci siamo insediati – ha ricordato l'assessore Fiorilli -: l'intero litorale, frequentato in estate da migliaia di utenti, non aveva un solo posto auto in cui consentire agli utenti delle nostre spiagge di fermarsi, determinando un'autentica fuga dal litorale di Pescara verso altri lidi più facilmente accessibili.»
Una fuga frutto, secondo l'assessore, «della politica disattenta della precedente amministrazione di centrosinistra che, con l'estate già cominciata, non si è minimamente preoccupata di individuare dei parcheggi fondamentali per il territorio. Individuata la soluzione tampone, il centrodestra sta già lavorando per garantire la messa in sicurezza di quel tratto di marciapiede, introducendo tutte le misure necessarie per la tutela dei pedoni.»
Nel frattempo è in piena attività la macchina burocratica per consentire anche l'apertura di due ulteriori parcheggi, quelli situati all'interno dell'ex Enaip, sempre sulla riviera nord, e quello dell'ex Fea, sul lungomare Matteotti, che rappresenteranno due ulteriori valvole di sfogo al traffico sul litorale, riducendo secondo l'analisi di palazzo di città, anche il volume di auto sul marciapiede.
«L'amministrazione comunale conferma la propria piena disponibilità a instaurare un rapporto collaborativo, costruttivo e aperto al confronto con tutte le forze cittadine – conclude l'assessore - specie quelle che possono dare un contributo di idee e di progetti per il rilancio del territorio. Ovviamente da quelle forze ci aspettiamo soluzioni alternative concrete ai problemi presenti, e non ipotesi teoriche difficilmente realizzabili».

ADOC «PESCARA NON E DI POCHI, MA DI TUTTI»

Si inserisce nelle polemiche attorno alle nuove disposizioni comunali anche l'Adoc, l'associazione nazionale per la difesa e l'orientamento dei consumatori, nella persona di Luca Piersante, presidente dell'Adoc Abruzzo.
Nel centro del mirino questa volta la disposizione che consentiva l'apertura dei locali e delle attività ricreative fino alle 4 del giorno 11 luglio.
«Nella disposizione – spiega Piersante – si legge del parere favorevole espresso dall'Unione Nazionali Consumatori ed Assocommercio. Ma chi avrebbe delegato l'Unione Nazionale Consumatori ad esprimere pareri favorevoli per l'Adoc e per le altre associazioni dei consumatori?»
Piersante ricorda l'esistenza dell'organismo di nome Cruc, l'unione di tutte le associazioni dei consumatori che insistono, e che sono riconosciute dalla Regione, in Abruzzo.
«Non tutte le associazioni riconosciute insistono a Pescara, ma almeno sei sì – ricorda Piersante al sindaco Albore Mascia – il mio invito è, almeno per la prossima volta, di contattarle prima di sentire altre non riconosciute dalla Regione Abruzzo e nemmeno iscritte nel registro regionale».
Per il giudizio dell'Adoc inoltre, il ritorno dei parcheggi sui marciapiede è da considerarsi un ritorno all'antico, ed a fronte delle «4 mila multe per soste selvagge e di fronte alla sua disposizione ci chiediamo cosa sia una sosta selvaggia oggi a Pescara».
Anche il ripensamento sulla pista ciclabile in costruzione è giudicata «una follia» da Piersante, che si augura un cambiamento di prospettive per l'amministrazione, «magari guardando al nord Europa».
s.t. 14/07/2009 11.13