Nomine cda Camera di Commercio: il Tar dà ragione ad Ardizzi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. E’ scontro per l’elezione del presidente delle Camere di Commercio. Ardizzi contro tutti. «Si dimetta se ha un sussulto di dignità», premono le associazioni di categoria.
Il Tar Abruzzo ha accolto l'istanza cautelare contenuta nel ricorso proposto dal presidente della Camera di Commercio di Pescara, Ezio Ardizzi, che aveva l'impugnazione del decreto regionale n. 62/09 di nomina dei nuovi componenti del Consiglio Camerale e della successiva nota della Regione Abruzzo n. 8561/c del 29/6/2009 di convocazione del nuovo consiglio per il 13 luglio prossimo.
Il 23 luglio si conosceranno le motivazioni del Tar Abruzzo e gli avvocati del nuovo consiglio sono al lavoro per studiare eventuali iniziative legali da mettere in atto contro l'attuale presidenza.
Per effetto del provvedimento, la prevista riunione del 13 luglio, fissata per il rinnovo degli organi camerali, non avrà luogo, in quanto restano in carica, in virtù del decreto legge n.78/2009, gli attuali organi.
Le associazioni di categoria (ad eccezione di Confcommercio) premono per il rinnovo delle cariche e l'elezione del presidente designato Daniele Becci.
Nella sede dell'Unione Industriali, in conferenza stampa, i rappresentati di categoria hanno chiesto le dimissioni di Ardizzi il quale, appellandosi al Dl Anticrisi del primo luglio scorso, ha invece ottenuto la proroga, al 30 aprile 2010, del termine di scadenza degli organi delle Camere di Commercio, compresa quella pescarese.
Il decreto legge non doveva inizialmente incidere sulla procedura di rinnovo del Consiglio camerale, essendo intervenuta la nomina dei nuovi consiglieri.
L'attuale presidenza ha fatto ricorso alla sezione staccata del Tar Abruzzo di Pescara (che ha prima sospeso e poi annullato il provvedimento di nomina dei nuovi consiglieri), poi a quello dell'Aquila, che con provvedimento dell'11 luglio ha disposto, in via cautelare e inaudita altera parte, la sospensione del provvedimento di nomina, di fatto inibendo al nuovo consiglio di riunirsi. Di qui il blocco delle nomine.
«Non è in atto nessuna battaglia con l'attuale presidenza - ha detto il presidente designato, Becci -. Non vi sono malintesi. C'é un nuovo consiglio che ha designato il sottoscritto come nuovo presidente e c'é un presidente che ha dalla sua parte una sola organizzazione, la Confcommercio». «Se non si eleggerà il nuovo presidente - ha detto Samuele Lupidii di Federconsumatori - si andrà incontro a una paralisi dell'ente camerale, con un danno per l'economia e i consumatori. Ci auguriamo che Ardizzi, in un sussulto di dignità, decida di dimettersi per permettere alla Camera di Commercio di tornare a essere all'altezza del suo compito».

13/07/2009 16.03