Ferrovie, disagi sciopero. Guerra di cifre sull’adesione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROMA. Ritardi e cancellazioni hanno segnato la domenica estiva di quanti viaggiano in treno.



Lo sciopero di 24 ore proclamato dall'Orsa (organizzazione sindacati autonomi e di base) e dai Comitati unitari di base, terminato alle 21 di ieri, ha portato disagi per i passeggeri e la consueta guerra di cifre sulle adesioni.
Per le Ferrovie dello Stato, infatti, ad astenersi dal lavoro é stato circa il 17% del personale in servizio dalle 21 di ieri alla stessa ora di oggi (1.720 su 10.400), mentre i sindacati parlano di adesioni medie del 70%, con punte del 95%. I

«Gli effetti dello sciopero sono visibili in tutte le stazioni della rete – ha commentato l'Orsa - nonostante le soppressioni non vengano segnalate sul cartellone delle partenze, proprio per non darvi evidenza».
Accade così, spiegano i sindacati, che i viaggiatori prendano posto su treni destinati a rimanere fermi.
Di diverso avviso le Ferrovie dello Stato, secondo le quali quasi tre treni regionali su cinque (il 57%) e l'80% dei convogli a lunga percorrenza ha viaggiato regolarmente.
Nessuno dei treni Frecciarossa, cioé ad alta velocità, è stato poi cancellato, in linea con la programmazione, aggiunge l'Azienda.
Bella forza, replica il sindacato, ricordando che, per quanto riguarda la circolazione dei treni a media e lunga percorrenza, «buona parte di essi sono assicurati dal personale che è comandato per legge e che, quindi, non può astenersi dal lavoro».
Per questo, secondo l'Orsa, è «particolarmente grave la condotta di Trenitalia che, nonostante gli impegni assunti in sede giudiziaria e nonostante le recenti sentenze della Corte di Cassazione, utilizza quadri e dirigenti in sostituzione dei restanti lavoratori che si sono astenuti dal lavoro».
Il sindacato sottolinea poi che, «di fronte al traffico regionale, praticamente bloccato, la società Fs dirotta tutte le proprie energie per l'effettuazione dei treni Alta Velocità. Inoltre - afferma - il personale è soggetto a forti pressioni per i metodi discrezionali nell'assegnazione al settore Alta Velocità e l'adesione allo sciopero viene veicolata dalla società come un negativo elemento discriminante».
Fra le ragioni dello sciopero, la richiesta di maggiore sicurezza e l'accordo sugli equipaggi «che non condividiamo - dice il segretario generale dell'Orsa, Armando Romeo -; non abbiamo pregiudiziali ma è necessario che ci siano condizioni degne anche dal punto di vista della sicurezza».

13/07/2009 14.12