Teramo. Nidi di rondine al Villeroy: polemiche su abbattimento di un muro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Da alcuni giorni il Wwf Abruzzo si è schierato in difesa della colonia di balestrucci presente a Teramo allo stabilimento dell'ex Villeroy & Boch, attualmente in fase di demolizione dopo la decisione assunta qualche tempo fa dal primo cittadino teramano.


In merito il presidente del WWF Teramo, Pino Furia, chiede la sospensione immediata dell'ordinanza al fine di valutare al meglio l'intera situazione.
L'associazione ambientalista non chiede di annullare in via definitiva l'abbattimento dell'opera in questione, ma soltanto eventualmente di posticiparla di qualche settimana in attesa dell'involo dei piccoli non ancora autosufficienti.
Il muro in questione, che dovrebbe essere abbattuto, ospita una delle colonie di balestrucci presenti nella città di Teramo. Questa specie di rondine è in forte diminuzione a causa, sottolinea il WWF, dell'uso massiccio di insetticidi che intaccano negativamente i nidi dei volatili in questione.
La demolizione del muro comporterebbe la perdita di tutti i piccoli dei nidi come sottolinea Pino Furia: «i nidi sono stati censiti ultimamente da due veterinari. Il rischio è serio anche perché parte dei nidi occupati dai pulli sono stati già distrutti. Noi come associazione abbiamo già avvertito la Polizia Municipale ed il Corpo Forestale dello Stato. I piccoli balestrucci sono protetti da leggi dello Stato e non possono essere rimossi, se non da soggetti autorizzati, né tanto meno distrutti».
Il Wwf interviene anche sulla situazione di degrado dell'edificio: «il muro in questione è allo stato attuale da parecchi anni e non si comprende il motivo per il quale non sia possibile attendere le poche settimane che mancano dall'involo dei piccoli».
L'abbattimento del muro, secondo l'amministrazione comunale, si è reso necessario per tutelare la pubblica incolumità visto la pericolosità della costruzione. Anche da questo punto di vista il Wwf non risparmia critiche sulla gestione dell'intera situazione: «se si fosse realmente determinata una situazione di pericolo questa sarebbe dovuta ai lavori effettuati fino ad oggi. Questo perché l'edificio, prima dei lavori, non ci risulta abbia mai dato problemi di stabilità e sicurezza. Il transennato, inoltre, circonda solo pochi metri dinanzi il muro e non ad uno spazio corrispondente l'altezza dello stesso come si dovrebbe».
La ditta che sta effettuando i lavori all'ex stabilimento Villeroy & Boch di Teramo si è proposta di trasportare i piccoli al Bioparco di Roma. Questa, secondo il Wwf Teramo, non sarebbe un'ipotesi percorribile e la stessa è stata aspramente criticata anche dal responsabile regionale della Lega Italiana Protezione Uccelli, Stefano Allavena.
10/07/2009 16.29