Annullata la giunta Testa annunciata. Mascia alle prese con Teodoro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Annullata la giunta Testa annunciata. Mascia alle prese con Teodoro
PESCARA. Contrordine: la Giunta provinciale non c'è più. Annunciata ieri, con tanto di elenco completo per gli assessori, e pubblicata sui siti internet, sulle agenzie e sui giornali, all'improvviso una telefonata da Roma ha bloccato tutto. TESTA:«NON DRAMMATIZZIAMO… STIAMO LAVORANDO»
Qualcuno aveva fatto i conti senza l'oste.
E aveva pensato di poter gestire in completa autonomia gli equilibri delicati tra le varie componenti che sostengono il presidente Guerino Testa.
Certo è che a Roma qualcuno che conta non ha gradito, per cui: fermi tutti.
Il coordinatore regionale Pdl, Filippo Piccone vuole, fortissimamente vuole Geremia Mancini, sindacalista di lungo corso nell'Ugl, ma esterno rispetto agli eletti alla Provincia?
E perché Mancini sì e altri no?
E' chiaro che il discorso non verte sul sindacalista che da sempre è accreditato come il più capace alleato del centrodestra nelle vicende pescaresi (Comune compreso), ma su altri esclusi e su equilibri non rispettati.
Rispunta cioè la pista Carlo Masci, che anche alla Provincia chiede una visibilità maggiore di quella che gli altri sono disponibili a concedergli.
Il tutto condito con qualche mea culpa dovuto all'assenza di importanti fette di territorio provinciale che non sono rappresentate in Giunta.
Certamente difficile è far quadrare i conti tra criteri di rappresentatività politica dei gruppi e criteri territoriali, tra pressioni romane e sollecitazioni locali, tra quello che indicano i coordinatori abruzzesi del Pdl e chi il Pdl lo vive nel territorio.
Certo è che Guerino Testa ha tentennato fino all'ultimo, poi ha rotto gli indugi pensando di poter forzare la mano: ma una telefonata non gli ha allungato la vita, al contrario ha ridotto le sue possibilità di manovra e di autonomia.
Intanto il gruppo Pescara Futura-Rialzati Abruzzo ha deciso di rifiutare la nomina di un componente di Giunta proposta dal Presidente Testa, un rifiuto doloroso ma motivato –dicono- e che nulla ha a che fare con la richiesta di poltrone, come qualcuno intende far supporre all'esterno.
«Il rifiuto, invece, è motivato dal fatto che la Giunta nominata da Testa non risponde proprio a quei principi sollevati prima, durante e dopo la campagna elettorale dallo stesso Presidente e cioè, primi tra tutti, la rappresentanza territoriale ed il rispetto per i voti degli elettori. Né l'uno né l'altro principio», spiegano da Pescara Futura, «hanno trovato rispetto nella composizione della Giunta tanto è vero che mancano clamorosamente intere zone della Provincia che non hanno ottenuto rappresentanza e cosa ulteriormente grave, dei sette assessori nominati ben tre sono esterni e tutti del PDL. Questo ci appare come un vero e proprio monocolore – concludono Roberto Ruggieri, Francesco Cola e Giorgio De Luca, gli eletti della Lista - e non può essere questa la base di partenza di una collaborazione che dovrebbe guidare l'Amministrazione Provinciale nei prossimi cinque anni. Crediamo che il Presidente Testa sia ancora in tempo a restituire dignità agli alleati di coalizione. Altrimenti restiamo Consiglieri e basta».
Ed ora la parola passa al neo presidente.

Sembrano invece andare meglio (solo apparenza?) le cose nel palazzo di fronte, il Comune, dove domani ci sarà una cerimonia per l'assegnazione delle deleghe agli assessori.
«La giunta comunale è fatta – ha ricordato il sindaco Albore Mascia – ed è composta da persone capaci, competenti, dotate di un notevole bagaglio di idee, individuate sulla base dei quattro criteri ispiratori fissati con la stessa coalizione, ossia la competenza, il consenso, l'esperienza e la capacità di innovazione».
Ma al Comune a scompaginare gli equilibri ci pensa Gianni Teodoro.
E Mascia assicura:«siamo amici da anni per questo il nostro dialogo è continuo».
«Ho riservato deleghe di notevole rilievo e spessore che voglio attribuire al mio dodicesimo assessore, espressione della Lista Teodoro», ha assicurato il neo sindaco, « Venerdì prossimo, 17 luglio, si svolgerà la prima seduta del Consiglio comunale: per quel giorno è fissata l'elezione dell'Ufficio di Presidenza, il nostro primo banco di prova. Confido nella possibilità di trovare un accordo con Teodoro, per continuare insieme il cammino intrapreso, prima di quella data. Se così non fosse avremo comunque tutto il tempo per confrontarci, parlare, riflettere e ritrovarci per realizzare, in modo congiunto, quel programma di governo che entrambi abbiamo sottoscritto per il bene della città».
Staremo a vedere ed il nuovo corso stenta a decollare

Sebastiano Calella 10/07/2009 9.10

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=21575]ECCO LA GIUNTA CANCELLATA[/url]

TESTA:«NON DRAMMATIZZIAMO… STIAMO LAVORANDO»

Già in riunione alle 8,30 del mattino, il presidente Guerino Testa tende a minimizzare le difficoltà che sta incontrando con la sua Giunta.
«In realtà io avevo formato una squadra aperta, nel senso che avevo lasciato un posto libero per Masci - spiega tranquillo – oggi mi vedrò con lui, poi incontrerò anche l'Udc. Conosco i problemi della rappresentatività del territorio e spero di risolverli presto».
Ma la telefonata da Roma e la contestazione della scelta di Piccone a favore di Geremia Mancini?
«Nessun veto personale, per carità – continua – si sta discutendo se inserire o no gli assessori esterni, non solo Mancini. C'è chi li vuole e chi no. Ma sono problemi di equilibri che debbono risolvere gli altri. Io non sto seguendo molto questa vicenda, né mi appassiona. In questi giorni, anche adesso sto seguendo l'attività amministrativa dell'Ente. Ieri ho incontrato i sindaci del cratere del terremoto, poi oggi incontro i primi cittadini di Montesilvano e di Città Sant'Angelo. Come si vede, al di là di qualche nome, alla Provincia si lavora».

10/07/2009 9.38


CASTRICONE (PD):«LE COMICHE PER LA GIUNTA PIU' BREVE DEL MONDO»

«Condivido quello che dice Testa: non drammatizziamo. Alla fine, quella messa in scena dal centrodestra alla Provincia di Pescara è uno spettacolo comico». Lo afferma Antonio Castricone, segretario provinciale del Partito Democratico, dopo l'annullamento della giunta provinciale di Pescara proclamata dal presidente meno di ventiquattrore prima.
«Ventiquattrore sono bastate alla destra “dell'efficientismo” per entrare in crisi e per far passare alla storia la prima giunta Testa come la più breve delle Province d'Italia. Sicuramente sarà soddisfatto Berlusconi di questo efficientismo, magari delegherà al centrodestra pescarese l'organizzazione del G8 di novembre. In fondo, in 24 ore sono capaci di fare e disfare tutto.
Altro che efficientismo, tempi rapidi, risposte certe: il centrodestra è in preda ad una guerra intestina clamorosa, ad una lotta fra correnti da Prima repubblica. La fame di potere di questi signori li sta portando ad utilizzare la Provincia di Pescara come terra di conquista per le varie correnti, lasciando l'ente in balia dell'incertezza e lasciando i cittadini senza l'ombra di un governo. Il Partito Democratico non resterà fermo di fronte ad una destra che sta spingendo la nostra Provincia indietro di decenni, ai tempi bui delle guerre fratricide e delle giunte instabili: la Provincia di Pescara è già in piena crisi politica. La nostra Provincia merita di più».

10/07/2009 13.56