Personale Asl, Caramanico (Pd):«Chieti al collasso per norme ingiuste»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CARAMANICO. «"Una situazione inaccettabile e non più tollerabile, frutto di un provvedimento ingiusto che ha falciato la pianta organica della Asl di Chieti».



A parlare è il consigliere regionale del Partito Democratico, Franco Caramanico, che racconta i disservizi post tagli ai presidi del territorio provinciale. «Il commissario Redigolo non può
più rimanere a guardare», tuona Caramanico che su questa questione presenterà nei prossimi giorni
un'interrogazione alla giunta regionale e all'assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni.
A determinare quella che Caramanico definisce «una palese ingiustizia» è la mancata revisione della norma, contenuta nella Finanziaria nazionale e recepita nel piano di rientro sanitario, secondo cui il personale di ciascuna Asl va calcolato sulla base della pianta organica del 2004,
decurtata dell' 1,3%.
«A causa dei pesanti tagli decisi dal manager Luigi Conga nel 2003, la Asl teatina si è ritrovata a fare i conti con una dotazione organica assolutamente insufficiente a gestire gli oltre 50 mila ricoveri l'anno e con un budget ridimensionato di svariate milioni di euro. Altre Asl,
invece, a fronte di un numero di ricoveri più basso, dispongono di una percentuale di personale superiore anche del 30% rispetto alla Asl teatina. Questo disequilibrio comporta - continua Caramanico - pesanti disservizi, mette a repentaglio la funzionalità di molti reparti o,
come nel caso dell'ospedale di Guardiagrele, determina la mancata attivazione del day surgery e del reparto di riabilitazione».
Eppure, come ricorda Caramanico, la stessa agenzia sanitaria regionale aveva sottolineato che il valore delle produzione della Asl teatina supera di svariati milioni di euro la
quota effettivamente assegnata.
«Al commissario Redigolo e all'assessore Venturoni - conclude il consigliere regionale del Partito Democratico - chiediamo di rivedere tutta la questione del personale delle Asl, in modo da
ristabilire una situazione di equilibrio nel sistema sanitario regionale»
09/07/2009 12.48