Villa pini, Venturoni: «sbloccato pagamento stipendi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. E' stato raggiunto l'accordo che sblocca il pagamento degli stipendi ai dipendenti del Gruppo Villa Pini.

A darne notizia è l'assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni che ha seguito la vicenda passo passo al pari del presidente della Regione, Gianni Chiodi, e che ora si dice «soddisfatto per essere riusciti a centrare l'obiettivo di salvaguardare il diritto dei lavoratori della clinica a percepire gli stipendi arretrati ed a tornare finalmente ad una vita normale».
Il Gruppo Villa Pini, infatti, ha accettato la delegazione di pagamento a favore dei dipendenti che la Regione aveva chiesto come condizione imprescindibile per chiudere positivamente la vertenza.
Al tempo stesso, il Gruppo Villa Pini si è reso disponibile a fornire da subito i tabulati relativi ai crediti vantati dagli stessi lavoratori.
Entrambi questi passaggi, rivelatisi fondamentali, consentono alla Giunta regionale, attraverso il commissario governativo, Gino Redigolo, di mettere la Asl di Chieti nelle condizioni di procedere al pagamento diretto dei dipendenti.
«In questo modo - ha commentato l'assessore Venturoni - si chiude una pagina nera che ha visto per troppo tempo più di 1500 persone e le loro rispettive famiglie soffrire per colpe altrui vivendo ingiustamente mesi di incertezza e tribolazione».
E se anche l'ultima mediazione della Giunta regionale con il gruppo Villa Pini dovesse fallire, l'Italia dei valori presenterà una proposta di legge «per rendere vincolante per la Regione Abruzzo l'adozione di misure specifiche a tutela del diritto alla retribuzione dei lavoratori di aziende fornitrici di beni o di servizi alla stessa Regione».
L'annuncio è arrivato dal capogruppo dell'Idv in Consiglio regionale, Carlo Costantini. Per il partito di Di Pietro è stato «un grave errore» avere respinto la proposta avanzata a metà giugno per «mettere stabilmente al riparo i lavoratori dalle conseguenze dell'ormai inevitabile contenzioso tra la Regione e le aziende del gruppo Villa Pini, assicurando loro la possibilità di accedere ad anticipazioni bancarie».
Intanto i consiglieri regionali abruzzesi del Pd hanno chiesto la convocazione di un'apposita seduta dell'Assemblea per «l'adozione immediata di decisioni risolutive» sulla vertenza dei 1.500 lavoratori del gruppo Villa Pini.
In mancanza di accordo, il Pd chiede di avviare la procedura di revoca dell'accreditamento, programmando un piano di ricollocazione di tutti gli operatori nell'ambito delle attività che saranno riattribuite, in via prioritaria, al servizio pubblico.
La risoluzione impegna, inoltre, la Giunta a prestare la massima collaborazione alla commissione d'indagine costituita in Senato, chiedendo ad essa di chiarire le vicende che hanno riguardato i rapporti tra Regione, Asl e Aziende sanitarie private negli ultimi dieci anni.
«Desideriamo vederci chiaro», ha commentato il segretario regionale Pd, Silvio Paolucci, aggiungendo che il partito chiederà la presenza del parlamentare Andrea Cosentino, a capo della commissione Sanità, nella commissione d'indagine.

APPALTO MENSA, PERMANE STATO DI AGITAZIONE

Si avvicina intanto anche la data di scadenza dell'appalto per la mensa al Villa Pini di Chieti, fissata per domani.
Permane dunque lo stato di agitazione di dipendenti e firme sindacali, che ormai va avanti da parecchi mesi.
Dopo la revoca dello sciopero previsto per il 24 giugno scorso, negli ultimi giorni si sono incontrati la direzione aziendale dell'Agri di Chieti ed il segretario provinciale della Filcams Cgil, Sergio Aliprandi.
L'incontro è risultato l'occasione ideale per affrontare il discorso riguardante l'insostenibile situazione che da fine 2008 sono costretti ad affrontare i dipendenti della clinica teatina di Villa Pini.
I 47 lavoratori del complesso non percepiscono i propri giusti compensi addirittura da dicembre 2008. Non sono stati onorati da parte dell'azienda, fino ad ora, neanche gli oneri contrattuali.
Nell'incontro tra l'Agri e la Filcams sono emerse risposte positive in grado di risolvere solo una parte dei problemi. Per questo, pur revocando lo sciopero, i sindacati hanno comunque confermato il permanente stato di agitazione.
La società Agri, secondo Filcams Cgil, da tempo vanta crediti che superano i due milioni di euro ed ha sempre garantito il servizio malgrado la riduzione dei posti letto. Tuttavia, da circa un anno, la stessa azienda invia preavvisi di licenziamento con l'effetto di rendere precari i propri dipendenti. Questo a causa dell'insostenibile situazione economica creata dalla committente Gruppo Angelini.
«Questa organizzazione sindacale nell'incontro con il direttore del Dpl di Chieti, Valeriano De Angelis» – sottolinea Sergio Aliprandi, segretario provinciale della Filcams Cgil Chieti – «dopo attenta analisi in riferimento al contratto quinquennale tra Agri e Gruppo Angelini, ha dibattuto per conoscere la possibilità di copertura delle perdite attuali dell'appaltante Agri. Qualora non ci fossero state, l'Agri avrebbe licenziato tutti i propri dipendenti».
La felice soluzione della storia, almeno stando al pensiero delle organizzazioni sindacali, difficilmente giungerà dalla politica. Fatto sta che giorno dopo giorno i pazienti delle cliniche del Gruppo Angelini rischiano di rimanere senza pasti decenti, specifici per ogni patologia di ricovero.
«Per tutti i servizi esterni al Villa Pini» – conclude Aliprandi – «permane una patologica ansia sulla continuità dell'occupazione. La nuova data di licenziamento per gli addetti alla refezione degenti, infatti, è fissata per domani diversamente dai dipendenti del gruppo che tutt'ora non percepiscono i propri stipendi da dicembre 2008».

09/07/2009 9.29