Pagato per interventi in convenzione, oculista condannato

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Il tribunale collegiale di Pescara, presieduto da Lino De Sanctis, ha condannato a tre anni di reclusione l'oculista Giuseppe Tarantino, 39 anni di Altamura.


Per il medico ci sarà anche la sospensione dal servizio per cinque anni ed è stato condannato per concussione nei confronti di due pazienti.
Il medico è stato invece assolto per la stessa accusa, perché il fatto non sussiste, nei confronti di altri sei pazienti.
Anche il pm Gennaro Varone aveva chiesto una condanna a tre anni per l'uomo, condannato, fra l'altro, anche al risarcimento delle due persone offese.
Tarantino, titolare di uno studio privato a Gravina di Puglia (Bari), fu arrestato dalla Squadra Mobile di Pescara nel marzo 2004.
Secondo l'accusa, l'oculista si faceva pagare per interventi di riduzione della miopia in realtà gratuiti, in quanto effettuati in una clinica privata di Pescara convenzionata con la Regione Abruzzo, risultata estranea alla vicenda.
Così facendo, secondo gli inquirenti, avrebbe raggirato diversi pazienti provenienti anche da Puglia e Molise.
Le indagini scattarono dopo la denuncia del padre di un giovane paziente che doveva sottoporsi a un intervento.
Tarantino si è sempre difeso sostenendo che i soldi percepiti costituivano un compenso per le visite a cui i pazienti dovevano sottoporsi prima e dopo l'operazione, e non, quindi, per l'intervento in sé.

08/07/2009 8.56