Asm, Ugl denuncia comportamento caposervizio e «consulenze inspiegabili»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Un capo servizio che non fa il suo lavoro e consulenze inspiegabili: questa la denuncia dell’Ugl (Unione Generale del Lavoro) all’Asm spa. dell’Aquila, l’azienda comunale di raccolta rifiuti.



Il capo servizio Igiene Ambientale dell'Ams infatti, avrebbe «fatto richiesta ad un operatore ecologico di 3° livello di una certificazione di come svolgere le mansioni riferite allo scarico cassonetti, cercando di demandare le proprie responsabilità».
Il sindacato mostra però che in azienda c'è un'apposita procedura di sicurezza e ce n'è un'altra che, secondo i lavoratori, non viene applicata, che riguarda le riparazioni dei mezzi e la relativa manutenzione. Di questo si parla anche in un esposto presentato da un lavoratore sotto la diretta responsabilità del Capo Servizio.
Comandino Di Lorenzo, segretario provinciale aggiunto dell'Ugl Igiene Ambientale, ha anche condannato l'assunzione di una nuova «consulente, assegnata a lui perché forse “scosso” dal sisma, stipendiata come un dirigente con circa 5.000 euro mensili per la conoscenza della normativa in materia ambientale, che il capo servizio però dovrebbe già conoscere. »
L'Ugl insiste, ricordando che fu proprio quel capo servizio a comunicare poco tempo addietro la «cassa integrazione “coatta”, senza nessun accordo sindacale, di alcuni lavoratori, di domenica ed ancora scossi dal terremoto».
Secondo Di Lorenzo, questo capo servizio «già legato alla ex direzione generale, dovrebbe inoltre avere conoscenza di illeciti ambientali come la ex discarica di Pagliare di Sassa, oggi sotto indagine dalla procura»
Su questo punto l'Ugl ha dichiarato di star redigendo appositi documenti da consegnare, appunto, alla Procura della Repubblica.
Questo però avverrà solo dopo il vertice del G8, assicura il sindacato, «per evitare sciocche ed inutili strumentalizzazioni».
Anche riguardo al G8 l'unione dei lavoratori ha dei problemi da sottolineare, «sembrerebbe infatti che i dipendenti per lo svolgimento delle attività nella Caserma della Guardia di Finanza siano stati scelti arbitrariamente, senza criterio alcuno, motivazione logistica ed organizzazione.
Se così fosse vero – dichiara il sindacato - denunceremo le disparità economiche e psicologiche che creeranno».
L'Ugl conclude la nota chiedendo all'assessore di riferimento di «vigilare su quanto sta accadendo, e di valutare la questione dell'affidamento “presunto” dello smaltimento dei rifiuti derivanti da macerie, ma questo è altro argomento come fu dell'impianto di triturazione».

s.t. 07/07/2009 11.23