Officine metallurgiche Cornaglia: chiesta cassa integrazione per 33 dipendenti

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1521

CHITI. Si è svolto questa mattina presso la Sala Giunta della Provincia di Chieti l'incontro tra il presidente, Enrico Di Giuseppantonio, e una delegazione di lavoratori e dirigenti della «Officine Metallurgiche Cornaglia» di Atessa.


L'azienda produce tubazioni di scarico principalmente per conto di Sevel ed è costretta a chiedere la cassa integrazione guadagni straordinaria per i suoi 33 dipendenti.
La proprietà dell'azienda ha spiegato il momento di crisi che attraversa il settore e, nello specifico, lo stabilimento abruzzese, mentre i lavoratori, consapevoli delle difficoltà del momento, hanno chiesto di poter attuare una rotazione di tutti i dipendenti nel momento in cui qualche piccola commessa riattiverà alcune liee di produzione.
Il presidente Di Giuseppantonio ha dato il suo assenso per l'avvio della procedura di richiesta della Cigs, sostenendo le richieste dei lavoratori ed invitando la proprietà ad attivarsi sul territorio nazionale per dirottare in Abruzzo qualche commessa dalle fabbriche del gruppo presenti al Nord.
«Non si può disperdere – ha spiegato Di Giuseppantonio – un piccolo, ma significativo patrimonio di competenze e di professionalità costruito in tanti anni di lavoro: la proprietà, dopo aver avuto l'accesso prima alla Cig ordinaria ed ora a quella straordinaria, dovrebbe preoccuparsi di rimodulare le commesse su tutto il territorio nazionale. Una rotazione oculata che permetterebbe a tutte le fabbriche del gruppo di lavorare e che dovrebbe anche interessare i 33 lavoratori di Atessa, in maniera tale che il peso della crisi possa essere distribuito equamente tra tutti i dipendenti, fatte salve le specializzazioni particolari che non possono essere sostituite».

06/07/2009 16.48