Il 9 luglio udienza preliminare per scandalo dell'acqua e discarica di Bussi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Il 9 luglio udienza preliminare per scandalo dell'acqua e discarica di Bussi
BUSSI. Il prossimo 9 luglio si apre presso il Tribunale di Pescara il processo per uno dei più grandi scandali ambientali europei degli ultimi anni, quello del sito chimico di Bussi con le sue megadiscariche abusive. * LA SCHEDA: GLI INDAGATI

La scoperta, operata dal Corpo Forestale di Pescara guidato da Guido Conti e dalla Procura di Pescara, risale all'estate del 2007.
Con l'udienza preliminare si avvia il percorso per fare luce sulle responsabilità penali per un disastro ambientale senza pari nel continente, per discariche industriali abusive di 500.000 tonnellate, per l'inquinamento della falda acquifera più importante dell'Appennino e per la contaminazione con solventi dei pozzi S. Angelo destinati all'acqua potabile.
Questi ultimi hanno dato acqua a tutta la Val Pescara con 500.000 persone che, ignari fino all'ultimo, hanno bevuto acqua proveniente da pozzi inquinati da tetracloruro di carbonio, tetracloroetilene e tricloroetilene.
Con la prima udienza i giudici dovranno valutare se e per quali reati rinviare a giudizio alcune decine di persone coinvolte, secondo la Procura, in un vero e proprio disastro ambientale con costi di centinaia di milioni di euro per la bonifica a cui ora deve far fronte il Commissario Straordinario nominato dal Governo per il disinquinamento di quello che è diventato subito uni dei Siti di Bonifica Nazionali, al pari di Marghera e Priolo.
Il Wwf è parte lesa nel processo «perchè è proprio grazie all'azione dell'associazione», ricorda il presidente Dante Caserta, «che due anni fa è emerso l'aspetto forse più inquietante della vicenda, quello della contaminazione dei pozzi S. Angelo, posti a valle del sito chimico di Bussi e che oggi sono chiusi definitivamente».
Lo stesso Istituto Superiore di Sanità ha accolto in pieno le nostre argomentazioni dichiarando quell'acqua «non idonea al consumo umano».
L'associazione ha fatto scoprire un altro aspetto gravissimo, che va al di là dei rilievi penali: gli enti pubblici erano a conoscenza della gravissima situazione di inquinamento di Bussi e della stessa contaminazione dei pozzi fin dal 2004 e non hanno avvisato la popolazione né risolto il problema. «Da questa storia, purtroppo», denuncia amareggiato Caserta, «non è scaturita alcuna riforma della pubblica amministrazione abruzzese».
«Nello stesso giorno dell'inizio del processo», commenta Renato Di Nicola dell'Abruzzo Social Forum, «a L'Aquila, il G8 discuterà del futuro dell'ambiente e questa vicenda, che coinvolge quella che era una delle più grandi multinazionali della chimica, dimostra come finora la ricerca del profitto a tutti i costi sia stata garantita dagli stati più dei diritti delle persone a vivere in ambiente sicuro e salubre e ad avere accesso ad un'acqua non inquinata».
Giovedì a Pescara con inizio alle ore 9:30 davanti al Tribunale l'Abruzzo Social Forum allestirà un sit-in simbolico «per ricordare ai cosiddetti grandi che la Terra è malata di inquinamento e che le scelte di poche grandi corporazioni determinano condizioni di vita inaccettabili per la popolazione e per tutti gli esseri viventi del pianeta».

06/07/2009 14.17

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=19183]TUTTE LE ACCUSE[/url]








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LA SCHEDA: GLI INDAGATI


Il pm Anna Rita Mantini ha chiesto il processo per 24 persone. Ecco di seguito i loro nomi e il loro ruolo all'epoca dei fatti contestati.


Guido Angiolini, amministratore delegato pro tempore di Montedison (2001-2003) e di "Servizi Immobiliari Montedison Spa" e "Come Iniziative Immobiliari Srl

Carlo Cogliati, amministratore delegato pro tempore di Ausimont

Salvatore Boncoraglio, responsabile Pas della sede centrale di Milano

Nicola Sabatini, vice direttore pro tempore della Montedison di Bussi (1963-1975); Nazzareno Santini, direttore pro tempore della Montedison/Auusimont di Bussi (1985-1992)

Carlo Vassallo, direttore pro tempore dello stabilimento Montedison/Ausimont di Bussi (1992-1997)

Domenico Alleva, responsabile tecnico della terza discarica

Luigi Guarracino, direttore pro tempore dello stabilimento Montedison/Ausimont di Bussi (1997-2002)

Giancarlo Morelli, responsabile Pas (Protezione ambientale e sicurezza) dello stabilimento Montedison/Ausimont di Bussi (1997-2001)

Camillo Di Paolo, responsabile protezione ambientale e sicurezza Bussi

Maurilio Aguggia, responsabile protezione ambientale e sicurezza sede centrale Milano

Leonardo Capogrosso, coordinatore dei responsabili dei servizi di protezione ambientale Giuseppe Quaglia, responsabile laboratorio controllo e analisi stabilimento di Bussi Maurizio Piazzardi perito chimico

Giorgio Canti, responsabile protezione ambientale e sicurezza

Luigi Furlani, responsabile protezione e sicurezza ambientale

Alessandro Masotti, responsabile sicurezza ambientale

Bruno Parodi, responsabile sicurezza ambientale

Bruno Migliora, manager Montedison/Ausimont

Giorgio D'Ambrosio, ex presidente Ato

Bruno Catena, ex presidente Aca

Giovanni Di Bartolomeo, direttore generale Aca

Lorenzo Livello direttore tecnico Aca

Roberto Rongione, responsabile Sian Asl di Pescara.