I lavoratori di Villa Pini occupano la sede pescarese della Regione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Ancora una manifestazione di protesta con cori e slogan contro la politica che non riesce a risolvere i loro problemi. E’ sempre più critica la situazione dei 1500 dipendenti del gruppo Villa Pini che da oltre 6 mesi non percepiscono lo stipendio.

Gridano 'Vergogna' i lavoratori che questa mattina hanno occupato l'atrio della sede pescarese della Regione Abruzzo, in viale Bovio.
I lavoratori, supportati dai rappresentanti sindacali, chiedono che vengano sbloccati i fondi per il pagamento degli stipendi arretrati.
«La Regione», spiega Umberto Coccia, segretario della Cisl di Pescara, «deve dare in fretta una risposta a queste persone lanciando un input alle Asl per sbloccare i circa 15 milioni di euro maturati da Villa Pini nel 2009 per le attivita' sanitarie erogate. Questi soldi, con le ingiunzioni di pagamento, potrebbero coprire le 6 mensilita' che il personale deve ancora percepire'. Questa mattina i lavoratori pensavano che ci fosse la possibilita' di un incontro con la giunta, avendo avuto notizia di una riunione dell'esecutivo, ma non e' cosi».
Domani e' previsto un incontro tra il commissario della Sanità, Redigolo, e i manager delle Asl.
«Speriamo - dice Coccia- che possa servire a sbloccare la situazione».
I sindacati intendono protestare pure nei prossimi giorni, e stanno pensando di farlo anche di fronte a giornalisti che si occuperanno del G8, nella giornata di domani.

06/07/2009 12.26