G8 dell'Università, un arresto anche a L’Aquila durante la fiaccolata

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. E’ stato arrestato per gli scontri del 18 maggio a Torino scorso un giovane di Chiaiano, Egidio Giordano, che stava partecipando alla fiaccolata organizzata all'Aquila tre mesi dopo il terremoto.

Il ragazzo, leader del centro sociale Insurgencia di Napoli, è stato fermato nei pressi del centro sociale dell'Aquila dove si trovava per partecipare alla commemorazione della notte scorsa.
Per lui le accuse sono concorso in resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Giordano era stato già coinvolto nelle violente contestazioni all'apertura della discarica cittadina nel quartiere di Chiaiano.
La Digos di Napoli era sulle tracce dell'attivista già da alcuni giorni: ha seguito i suoi spostamenti sino all'Aquila, dove lo stesso è giunto nella serata di ieri insieme ad alcune decine di aderenti ad "Insurgencia" per prendere parte ad alcune iniziative già previste, tra le quali la fiaccolata della scorsa notte.
Giordano è stato fermato nelle prime ore di oggi nei pressi di un centro sociale aquilano.
Un arresto è avvenuto anche a Padova dove è finito in manette il leader del centro sociale Pedro, Max Gallob. Anche per lui le accuse sono quelle di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
L'operazione della Digos di Torino, in coordinamento con la Direzione centrale della polizia di prevenzione, sta eseguendo in totale 21 misure di custodia cautelare sempre per gli incidenti dello scorso maggio, tra Torino, Padova, Bologna e Napoli.
Le misure cautelari, 16 in carcere e 5 ai domiciliari, riguardano esponenti di movimenti legati all'area così detta antagonista che si sarebbero resi responsabili delle violenze accadute nel capoluogo piemontese.
Due persone erano state già arrestate nei giorni scorsi: Domenico Sisi, parente del sindacalista Vincenzo Sisi processato a Milano con l'accusa di far parte di un'organizzazione terroristica, e Alessandro Arrigoni, dipendente della prefettura di Milano. Entrambi avevano poi avuto l'obbligo di dimora.

QUELLA GIORNATA DI CONTESTAZIONE

Il 18 maggio scorso centinaia di studenti avevano assediato il Castello del Valentino, a Torino, sede della facoltà di Architettura, dove era in corso il vertice sull'istruzione superiore alla presenza di 40 rettori.
Non erano mancati scontri tra gli studenti e la polizia. I giovani avevano tirato uova e lacrimogeni contro gli agenti, rovesciato cassonetti della spazzatura e bloccato il traffico; la polizia ha risposto con cariche di alleggerimento e manganellate

06/07/2009 11.52