Riviera troppo stretta, autisti Gtm «costretti a violazioni»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Continuano le polemiche sul difficile transito degli autobus urbani sul Lungomare Matteotti, aggravato in questi giorni dal continuo via vai dei pullman che spostano gli atleti dei Giochi del Mediterraneo.


Il sindaco Luigi Albore Mascia, rispondendo nei giorni scorsi alle rimostranze dei sindacati degli autisti, aveva disposto di far transitare gli autobus esclusivamente in direzione sud-nord, dirottando su via Regina Margherita i mezzi in passaggio nord-sud.
Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti però insistono «la carreggiata posta sulla Riviera di Pescara, dall'altezza di via Ugo Foscolo fino alla Nave di Cascella (lungomare Matteotti), non è idonea al transito dei mezzi pubblici, in quanto l'attuale larghezza della singola corsia è pari a 2,50 metri, misura decisamente inferiore a quanto previsto dal Codice della strada».
Dei disagi di questi giorni in molti se ne saranno accorti, e che gli autobus facciano fatica a transitare, specialmente se si incrociano nei diversi sensi di marcia, è un'altra evidenza.
I sindacati aggiungono che per superare queste difficoltà «i lavoratori interessati al servizio urbano ed alle corse straordinarie inerenti i Giochi, sono ancora costretti a continue violazioni ed irregolarità nell'espletamento del proprio lavoro».
In un incontro con i vertici dell'azienda, è emersa secondo i tre sindacati una «chiara mancanza di comunicazione e sinergia tra i dirigenti aziendali responsabili dei diversi settori, al punto che alcune problematiche di una certa rilevanza, sollevate già da tempo, sono risultate all'oscuro dello stesso Presidente Renzetti, mentre l'Ing. Fagiani, Dirigente dell'Area Tecnica ed unico dei tre responsabili presenti che abbia ritenuto opportuno intrattenersi con le organizzazioni sindacali, non è stato in condizione di fornire risposte concrete alle richieste sollevate dai lavoratori e che attengono l'organizzazione e la sicurezza sul lavoro del proprio settore di competenza».
Fra i disagi che lamentano i sindacati ci sono «la sicurezza sul lavoro, messa a repentaglio da recenti e non più isolati episodi di aggressione dei conducenti, il ripristino dei telefoni di bordo, indispensabili in caso di emergenza, la riparazione delle pedane per l'accesso agli autobus delle persone disabili».
Anche il deposito dell'azienda verserebbe in condizioni di «assoluto degrado», mancando di una illuminazione efficiente, segnaletica orizzontale e vantando un impianto elettrico giudicato dalle unioni dei lavoratori «al limite della norma».
Si denuncia anche l'inefficienza dell'impianto di lavaggio dei mezzi, «nonostante si sia provveduto da tempo all'acquisto di costose e più efficienti spazzole, paradossalmente mai installate ed attivate».
'immobilismo che secondo i sindacati ha paralizzato l'azienda avrebbe origine dalle «indiscrezioni circolate rispetto al rinnovo dei vertici aziendali nelle aziende di trasporto, come conseguenza dello spoil system adottato dalla Regione Abruzzo. Mentre nelle stanze si parla solo di candidature, i lavoratori continueranno a fare il proprio dovere, in condizioni difficili e con gli annosi problemi di sempre».

s.t. 03/07/2009 11.43