Ospedale di Popoli, chiusi tre reparti. Sclocco: «Redigolo ci spieghi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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POPOLI. La chiusura di tre reparti del nosocomio di Popoli «è l’ennesimo atto di una politica sanitaria non chiara». SOSPIRI: «RIORGANIZZAZIONE NON CHIUSURA»
E' questa la denuncia della consigliera regionale Marinella Sclocco (Pd): «da una parte assistiamo al mancato commissariamento di Villa Pini, che continua ad avere l'accreditamento nonostante le tristissime vicende giudiziarie e sindacali a cui assistiamo da mesi», attacca la consigliera, «dall'altra un ospedale importante e funzionale per il territorio, come quello di Popoli, viene man mano depotenziato».
Sclocco chiede se la sospensione della funzionalità dei reparti non sia che il primo segnale di una azione che punta alla dismissione di tutto il presidio ospedaliero.

La consigliera invita il commissario straordinario, Gino Redigolo, a dare una «risposta chiara e definita» alle tante questione in sospeso che riguardano l'ospedale di Popoli e, più in generale la sanità abruzzese.
«ogliamo conoscere da Redigolo quali siano gli ospedali destinati alla chiusura e per quali motivazioni», continua Sclocco, «cosa intenda fare la Regione in merito alla questione relativa all'ospedale di Atri, dove si corre il rischio di assistere alla chiusura di altri reparti; quali siano le ragioni per cui non viene risolta la vertenza dei lavoratori di Villa Pini; per quale motivo le Terme di Popoli che ricevono i finanziamenti regionali hanno chiuso i battenti: sono troppe le domande che attendono da mesi una risposta: Il Partito democratico intenda prendere una posizione netta e forte su queste vicende. Nei prossimi giorni organizzeremo un'iniziativa popolare per convincere la Giunta regionale che è venuto il momento di dire la verità su quanto attiene la salute degli abruzzesi».

02/07/2009 18.32

SOSPIRI: «RIORGANIZZAZIONE NON CHIUSURA»

«L'ospedale di Popoli non è stato depotenziato come vuole far credere il centro-sinistra, ma, come abbiamo sempre sostenuto, sarà solo riorganizzato e modernizzato per divenire ancora più funzionale».
Questa la replica del consigliere regionale del Pdl, Lorenzo Sospiri. «L'unico reparto ad aver sospeso le proprie attività esclusivamente nei mesi di luglio, agosto e settembre», spiega il consigliere di maggioranza, «è quello di ostetricia con il relativo punto nascita: il provvedimento, del tutto provvisorio, si è reso necessario per permettere ai dipendenti di poter andare in ferie, come del resto prevede la legge».
Per evitare la chiusura sarebbe stato necessario assumere a tempo determinato 2 medici-ostetrici e due infermieri, «cosa che, malgrado i nostri sforzi», assicura Sospiri, «il piano di rientro sanitario non ha permesso. Tuttavia già a ottobre il reparto di ostetricia e nascita del Santissima Trinità tornerà a essere perfettamente funzionale».
«Lo abbiamo ripetuto più volte negli ultimi mesi, contestando la politica dei tagli dissennati avviata dal centro-sinistra in materia di sanità, contro la quale la consigliera regionale Sclocco, già consigliera provinciale, non ha mai proferito parola», ha ricordato Sospiri.
«L'ospedale di Popoli non verrà chiuso, ma verrà riorganizzato nell'ottica di una ristrutturazione e rimodulazione funzionale e complessiva del nosocomio, cancellando definitivamente le paure di lavoratori e cittadini».



03/07/2009 9.09