Sequestrati 2.500 medicinali made in Cina. 7 denunciati

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Circa 2.500 confezioni di medicinali e prodotti farmaceutici di vario genere importati illegalmente dalla Cina e “sfornati” da grossi colossi industriali sono stati sequestrati dal Corpo forestale dello Stato. Sette persone sono state denunciate.
Tra i prodotti trovati in 13 negozi della costa tra Pescara, Teramo e Chieti, tutti arrivati in Italia senza alcuna autorizzazione del Ministero, c'erano penicillina, compresse antibiotiche, farmaci anti-Parkinson, integratori alimentari di dubbio effetto, paracetamolo, pomate antifiammatorie, radice di ginseng.
E poi ancora olio per massaggi prodotti con specie animali in via di estinzione, gelatine per decotti a base di asino selvatico asiatico, cerotti antidolorifici all'estratto di mosco moschifero, polveri e grassi che derivano dal cavalluccio marino, rinoceronte.



I reati contestati sono immissione in commercio di sostanze pericolose per salute pubblica, immissione di farmaci senza autorizzazione ministeriale e violazione della Convenzione di Washington, in quanto sarebbero stati realizzati usando delle specie animali protette.
La merce, secondo quanto spiegato dagli inquirenti, arrivava in un centro di raccolta a Roma per poi essere smistata nei negozi della costa, gestiti da cinesi.
Il comandate provinciale della Forestale Guido Conti e Luca Brugnola, responsabile del Servizio Cites territoriale, hanno spiegato che questi prodotti venivano venduti a prezzi irrisori, 3 o 4 euro a confezione, e sottobanco, in negozi che trattano abbigliamento, giocattoli e alimentari.
Gli acquirenti finali erano soprattutto cittadini cinesi che vivono in Abruzzo ma la merce veniva venduta tranquillamente anche agli italiani, come hanno constatato i forestali.
Saranno accertate in laboratorio le reali composizione di questi prodotti che, comunque, venivano importati senza l'autorizzazione del ministero e venduti in confezioni con scritte cinesi e qualche volta anche in inglese.
Si ritiene, tuttavia, che siano pericolosi per la salute umana.
L'operazione di oggi è un secondo filone dell'operazione 'Mandarino food' relativa al cibo cinese avvenuta nei mesi scorsi.
Da quanto si è appreso sarebbe già partita una terza fase dell'inchiesta.

02/07/2009 11.40

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=19665]L'OPERAZIONE "MADARINO FOOD"[/url]