Cementificio Valle Peligna, comitati ambientalisti: «il sindaco si dimetta»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. E' un progetto da 270 milioni e 300 posti di lavoro quello per un cementificio in Valle Peligna presentato nei giorni scorsi a Sulmona dalla Toto Group nel corso di un'assemblea pubblica.



Hanno partecipato il sindaco, i consiglieri comunali e alcuni cittadini, tra cui i rappresentanti del comitato per la salvaguardia del territorio, che hanno ribadito il loro 'no' a industrie impattanti. Il dettagli del progetto prevedono la realizzazione del cementificio di 16 ettari, di una grande cava di 400 ettari per l'estrazione di inerti e di un'officina rotabile per la manutenzione di locomotori su rotaie tra Sulmona e Pacentro, nei pressi del Parco nazionale della Majella. Nell'incontro c'é stato anche un fuori programma: il presidente del Consiglio comunale, Nicola Angelucci, ha infatti abbandonato per protesta l'assemblea dopo una dichiarazione di Giampiero Leombroni, direttore della Toto Group, che avrebbe assicurato di volerla fare in un comune vicino qualora Sulmona rifiuti il cementificio.
Angelucci ha spiegato di aver voluto abbandonare i lavori in quanto ritiene che «tale dichiarazione sia lesiva e offensiva nei confronti della cittadinanza del consiglio comunale».
Compatto il fronte dei no, con in testa Mario Pizzola dei Comitati ambientali: «questo non è un affare per il Comune ma per la vostra azienda».
Proprio il comitato per la salvaguardia del territorio e salute ha chiesto le dimissioni del sindaco Fabio Federico, perché «inaffidabile e inadatto a tutelare l'interesse generale e la dignità della città».
«La devastante proposta della Toto Group – ha detto Pizzola - è stata respinta dalla massiccia risposta dei cittadini che hanno affollato l'aula consiliare e che insieme alle componenti più sensibili della società, come i medici, da un anno e mezzo si stanno battendo contro l'aggressione al territorio portata avanti dalle industrie insalubri». «Dall'incontro - prosegue Pizzola - è emersa chiaramente la pericolosità del progetto per quanto concerne l'impatto con la salute pubblica, sull'ambiente e sulla economia locale». Secondo il Comitato il progetto è stato sconfitto insieme al sindaco di Sulmona che invece di difendere i diritti inalienabili dei suoi cittadini si sarebbe prestato al pesante gioco dei rappresentanti del Toto Group. «Perciò è un bene per Sulmona - conclude Pizzola - che egli lasci la poltrona più alta del Comune rassegnando le dimissioni».
Per l'assessore al bilancio e al patrimonio del Comune di Sulmona, Giuseppe Schiavo
«gli ambientalisti stanno solo facendo campagna elettorale per un centrosinistra sempre più in difficoltà».
L'assessore al bilancio Giuseppe Schiavo ha poi ricordato che nel consiglio comunale dedicato al cementificio «solo la maggioranza di centrodestra si è espressa con voto contrario», mentre ha lasciato qualche perplessità e sospetto «l'astensione dei consiglieri di centrosinistra che con uno sguardo ai voti degli ambientalisti da un lato, e con l'altro a quelli dei disoccupati, hanno preferito restare in una posizione ambigua».
«Non intendiamo scherzare con la salute dei cittadini», ha assicurato l'assessore. «Alzare muri e steccati, esasperare il conflitto sociale non giova ad alcuno, le difficoltà di questa storica congiuntura di crisi potranno essere superate solo lavorando insieme ed uniti, confrontandosi in modo democratico e sereno».

02/07/2009 8.28