Lavori alla foce del Vomano: sfiorato incidente diplomatico tra Pineto e Roseto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Lavori alla foce del Vomano: sfiorato incidente diplomatico tra Pineto e Roseto
PINETO. E’ su tutte le furie il sindaco di Pineto Luciano Monticelli per ciò che sta accadendo all’altezza della foce del fiume Vomano, a confine tra il territorio di Scerne e il Comune di Roseto.
Questa mattina, accompagnato dal dirigente dell'Ufficio Tecnico, l'ingegner Marcello D'Alberto, e dagli uomini dell'Ufficio locale marittimo di Silvi, il primo cittadino ha eseguito un sopralluogo sul posto dopo le ripetute segnalazioni circa la presenza di acqua limacciosa proveniente dal fiume Vomano e che si riversa tutta nello specchio di mare che interessa le zone balneari di Scerne e di Pineto sino all'altezza dell'antica pineta.
«Sono proprio stufo di dover sopportare simili cose», dichiara il Sindaco Monticelli, «ho la sensazione che c'è chi fa come vuole senza neppure consultarci, senza mai chiederci un parere. Ma questa storia deve finire al più presto».
Il sindaco critica in particolar modo gli interventi che da alcune settimane vengono eseguiti tra la foce del fiume e il porticciolo turistico di Roseto per rendere più sicura l'imboccatura del bacino portuale e per limitare il fenomeno dell'insabbiamento.
Dal sopralluogo eseguito questa mattina i tecnici del comune e le autorità marittime hanno constatato come ci sia stato un movimento piuttosto intenso di ruspe che hanno trasportato la ghiaia da un punto all'altro per consolidare l'argine sul lato di Roseto.
Inoltre, il braccio che è stato creato a protezione dell'imboccatura del porticciolo non permetterebbe alle acque del Vomano di seguire le correnti in direzione nord, riversandosi quindi più a sud, tra Scerne e Pineto centro appunto.
«Abbiamo deciso di inviare entro oggi una comunicazione alla Provincia e alla Regione», aggiunge il primo cittadino pinetese, «per un incontro urgente con gli organi istituzionali a più alto livello. E' una situazione che non possiamo più sopportare. Prima la battaglia contro l'Enel, fortunatamente vinta, per il rilascio delle acque limacciose della diga in orari diversi da quelli pianificati dal colosso dell'energia. Ora la questione dello spostamento della ghiaia, la sistemazione di questa barriera che di fatto riversa le acque del Vomano solo nel mare prospiciente la nostra spiaggia. Quando si pianificano interventi simili, vorremmo essere quantomeno interpellati. Ma la storia non finisce qui. Andremo avanti».

01/07/2009 15.42

AVVIATA UNA INDAGINE

E' stata avviata un'indagine da parte dell'Ufficio tecnico del Comune di Pineto per accertare se le modifiche apportate all'altezza della foce del fiume Vomano, lato nord, con la realizzazione di un pennello perpendicolare alla spiaggia, potessero essere eseguite.
Il dirigente l'ingegner Marcello D'Alberto ha raccolto materiale fotografico con la collaborazione dell'ufficio locale marittimo di Silvi. Inoltre sta redigendo una relazione con la quale mette in evidenza come la presenza di quella barriera abbia modificato di fatto lo sbocco in mare del fiume Vomano che ora riversa tutte le acque limacciose nel mare prospiciente la spiaggia ghiaiosa di Scerne e il litorale sabbioso di Pineto centro.
Anche questa mattina i turisti della zona hanno lamentato disagi in quanto da settimane ormai l'acqua è costantemente torbida. Hanno segnalato la cosa all'amministrazione comunale che ieri mattina aveva eseguito il sopralluogo.
E questa mattina il Sindaco Luciano Monticelli rincara la dose.
«A questo punto, se Regione e Provincia non fisseranno a stretto giro un incontro», ha detto il primo cittadino pinetese, «dandoci spiegazioni su quanto accaduto sul lato nord della foce del fiume Vomano, andremo avanti per la nostra strada. Siamo intenzionati a presentare gli atti alla Procura della Repubblica. Stiamo aspettando che la capitaneria di porto ci dica anche qualcosa su quell'intervento. Quel braccio di ghiaia, o pennello come lo chiamano, non permette alle acque del fiume di distribuirsi in egual misura, e nel rispetto delle correnti. Invece vengono deviate nel mare antistante Scerne. E il torbido limaccioso arriva sino all'altezza della Torre di Cerrano. Ci sono poi tronchi, detriti e quant'altro che si riversano sulla nostra spiaggia. Stiamo subendo enormi danni, anche di immagine».


02/07/2009 15.06