I conti del Comune di Pescara: un mistero da risolvere nelle prossime settimane

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. «Prima di certificare il reale stato di salute delle casse comunali dovremo attendere la verifica degli eventuali debiti fuori bilancio, delle fatture già emesse dai singoli servizi e soprattutto della presenza di eventuali contenziosi lasciati in sospeso dalla passata amministrazione».


Insomma prima di poter essere sicuri su quale sia lo stato reale della situazione economica del Comune di Pescara bisognerà attendere. Lo ha confermato questa mattina anche il sindaco Luigi Albore Mascia che ha parlato anche di circa 22 milioni di euro di cui però non si conosce l'effettiva possibilità di utilizzo.
«Dal primo accertamento è emerso che il Comune di Pescara disporrebbe di 22milioni di euro, grazie, però, a entrate arrivate fresche fresche proprio nei primi giorni di giugno – ha precisato il sindaco Albore Mascia -: circa 7 milioni e 700 mila euro provengono infatti dall'incasso della prima rata dell'Ici, che i contribuenti hanno versato entro lo scorso 16 giugno, somma che dovrà praticamente coprire l'esercizio finanziario dell'intero anno, visto che la seconda rata di dicembre sarà notevolmente inferiore».
Poi, sempre il 16 giugno, sono arrivati circa 3milioni 300 mila euro di trasferimenti da parte dello Stato per coprire il mancato introito determinato dall'abolizione dell'Ici sulla prima abitazione.
«Dunque», ha precisato Mascia, «ai 22 milioni di euro sbandierati dall'amministrazione comunale uscente in realtà dobbiamo già sottrarre quegli 11 milioni che non ci ha lasciato in eredità la passata giunta, ma sono incassi degli ultimi giorni. Se quelle somme non fossero arrivate, l'amministrazione precedente ci avrebbe lasciato solo 11 milioni di euro, non 22».
Ma quello che più preoccupa, come ha sottolineato il sindaco Albore Mascia, «è la stabilità dei conti interni dell'Ente. In realtà il passaggio di cassa non ha ufficializzato quale parte della somma oggi può o meno essere realmente impegnata per le spese, perché non sappiamo se ci sono somme fuori bilancio che l'Ente dovrà riconoscere e quindi pagare, e non sappiamo soprattutto a quanto eventualmente ammontino. Così come non sappiamo se ci sono contenziosi in sospeso che espongono inevitabilmente il Comune al pagamento dei relativi oneri. Purtroppo per avere un quadro completo e chiaro dovremo attendere la verifica economica di ciascun servizio e settore municipale».
L'attività assicurano è già partita: l'amministrazione comunale ha infatti chiesto a tutti i dirigenti di consegnare una relazione circa lo stato di salute del proprio settore, indicando gli eventuali provvedimenti lasciati in sospeso.
«Ci preoccupano i tanti cantieri rimasti a metà da sei anni», ha concluso Mascia, «ci preoccupano i ‘casi' lasciati aperti come i lavori della Casa di riposo, o dell'ex Omni, o anche lo stesso ‘calice' di piazza Salotto, incompiute che rappresentano solo una parte del pesante bagaglio di eredità lasciato dalla vecchia amministrazione. ‘Casi' che comunque dovremo risolvere garantendo capacità di spesa a un governo cittadino che vuole rilanciare la città e il territorio».

26/06/2009 16.08