Codici:«Indagare sulla trasformazione dei contratti dei dipendenti Ato»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1313

PESCARA. L’associazione Codici ha presentato un esposto alla procura di Pescara per la trasformazione dei contratti di lavoro dei dipendenti Ato, «senza alcun concorso».

La vicenda era stata già denunciata qualche settimana fa dai sindacati, dopo che il commissario unico per gli Ato, Stefania Valeri - nominata lo scorso agosto dalla giunta regionale- ha di fatto stabilizzato quel personale entrato spesso con le consuete modalità clientelari e a chiamata diretta ed equiparato ai dipendenti pubblici.
«Ci è stato segnalato», scrive oggi il segretario regionale di Codici, Giovanni D'Andrea, «che l'Ato pescarese con atto del 25 febbraio del 2009 ha trasformato il contratto da natura privatistica a contratto degli enti locali».
D'Andrea sottolinea che il contratto degli enti locali prevede quale norma di accesso per l'assunzione a tempo indeterminato «il concorso pubblico».
In questo caso, invece, si legge ancora, «sembrerebbe che i dipendenti Ato siano stati assunti a chiamata diretta nonché in maniera clientelare con notevole danno alla collettività».
A farne le spese, secondo Codi sarebbero i giovani «che pur avendo i requisiti previsti per l'assunzione non hanno potuto partecipare alla selezione in assenza del bando, ritenuto che gli Ato devono essere considerati enti pubblici ad ogni effetto in quanto costituiti da enti locali e gestori di fondi dello stato».
Insomma una storia tutta da verificare della quale ora si dovrà occupare la procura della Repubblica per verificare se effettivamente si sia creato un escamotage per aggirare le norme di assunzione del personale di enti pubblici. Tra gli stabilizzati non mancherebbero tuttavia persone in diversi modi legate a uomini politici locali.

26/06/2009 12.45