Impatto fatale contro un tir, morti due manager. Lutto alla Di Vincenzo

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

4225

PESCARA. Due persone sono morte in un incidente stradale avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, verso mezzanotte e quaranta, al km 317 dell'autostrada A14.

Nel tratto compreso tra San Benedetto del Tronto e Val Vibrata in direzione sud una Bmw ha tamponato un mezzo pesante.
Le vittime sono Gaetano Cardano, 70 anni di Atessa (era seduto di fianco al guidatore) e Giampaolo Costantin 68 anni, della provincia di Bari, seduto sul sedile posteriore.
Cardano, cognato di Di Vincenzo, era amministratore delegato di Coniv, la società controllata del Consorzio Industriale del Vastese che si occupa del trattamento e della produzione di acqua industriale e potabile, punto di riferimento del gruppo Imprenditoriale che fa capo a Dino Di Vincenzo.
Costantin era invece direttore tecnico della Sipes che fa sempre capo al gruppo Di Vincenzo.
Sul luogo sono intervenuti il personale della Direzione settimo Tronco di Pescara, i soccorsi meccanici e sanitari e le pattuglie della polizia Stradale.
L'autista del tir è ricoverato in ospedale per accertamenti.
Stando a una prima ricostruzione della polizia stradale sarebbe stata proprio la Bmw con a bordo i due manager a tamponare l'autoarticolato mentre i due mezzi viaggiavano in direzione Sud.
L'uomo alla guida dell'auto, E.C. 52 anni, di Pescara, è ricoverato in prognosi riservata a San Benedetto mentre il conducente dell'autoarticolato è rimasto illeso.
Per Cardano e Costantin non c'è stato scampo.
Quando sono arrivati i soccorritori i due erano già morti. I due stavano tornando da Torino dove avevano avuto un incontro di lavoro.
In serata avevano cenato a Piacenza per poi fare ritorno a casa. Ma al confine tra Marche e Abruzzo l'impatto fatale.

CHI ERANO CARDANO E COSTANTIN

Nino Cardano era sposato con Rosanna Della Vecchia, affermato medico, e padre di due figli, Paolo e Luca.
È stato il socio storico del Gruppo Di Vincenzo, avendo ereditato dal padre Francesco la partecipazione societaria avuta col fondatore Dino Di Vincenzo.
Da sempre affiancava il Cavaliere del Lavoro Dino e il cugino Gianni Di Vincenzo nella gestione del Gruppo. In particolare, il suo ruolo in azienda è stato quello di dirigere il settore ambientale e quello delle indagini geotecniche.
Nel settore geotecnico Nino Cardano guidava la Sipes, «una azienda che», spiegano oggi dalla Di Vincenzo, «grazie alla qualità del lavoro e all'innovazione costante, ha da cinquanta anni un ruolo di rilievo nel settore a livello nazionale».
È stata anzi l'azienda madre, quella dalla quale si è poi sviluppato tutto il Gruppo: la sua affermazione, sin dagli anni '60 e la grande considerazione tecnica conquistata sul campo nel settore ne sono state infatti il motore decisivo.
Nel settore ambientale Nino Cardano è stato invece amministratore di CONIV, una società mista pubblico-privato tra il Gruppo Di Vincenzo e il Consorzio Industriale di Vasto-San Salvo, operante nel delicato settore dei servizi ecologici e del risanamento dell'ambiente. Essa gestisce gli impianti di depurazione di San Salvo, della Val Sinello e di Punta Penna a Vasto, nonché gli impianti di trattamento acque di San Salvo. Grazie all'attenta gestione di tutto il sistema depurativo del territorio, le spiagge prima San Salvo e poi Vasto hanno conquistato la Bandiera Blu: un risultato frutto di gestione attenta e innovazione tecnologica, che Nino Cardano e i suoi collaboratori hanno sempre voluto realizzare dando priorità ai valori ambientali.
Viene descritta come una «persona estremamente discreta e sensibile, dedita esclusivamente al lavoro e alla famiglia, ha sempre preferito operare “dietro le quinte”, concentrando il suo impegno e le sue grandi capacità sulle componenti tecniche e organizzative dell'azienda e fornendo il suo qualificato supporto nelle scelte strategiche del Gruppo».
Gianpaolo Costantin è stato invece per oltre trent'anni il Direttore tecnico della SIPES, braccio destro inseparabile di Nino Cardano.
In questi lunghi anni di attività professionale si è qualificato come uno dei maggiori esperti italiani di opere e lavori speciali nel sottosuolo e si è guadagnato la notorietà e la stima presso tutte le imprese italiane del settore.
Tra gli interventi di maggiore rilievo si ricordano i lavori per il Passante Ferroviario di Torino e la Stazione dell'Alta Velocità di Bologna.
Sposato e padre di cinque figli, «persona vitale, dinamica, sempre sorridente e innamorato della vita, lascia dietro di sé un vuoto professionale e umano incolmabile».
Il Gruppo Di Vincenzo partecipa il proprio dolore a tutti coloro li hanno conosciuti.

25/06/2009 9.22