Inchieste Ciclone/Ferrigno. I processi non partono tra rinvii ed errori

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Inchieste Ciclone/Ferrigno. I processi non partono tra rinvii ed errori
PESCARA. Inizio, molto lento, per il processo scaturito dall’inchiesta Ciclone su tangenti e appalti a Montesilvano che vede una quindicina di indagati tra cui l’ex sindaco Enzo Cantagallo, arrestato nel novembre del 2006 e costretto a lasciare Palazzo di città. * TUTTO SULL'INCHIESTA CICLONE E DEBORA FERRIGNO

Ieri mattina con le eccezioni preliminari da parte della difesa è entrata nel vivo l'udienza preliminare, dinanzi al gup di Pescara.
Nello specifico sono state sollevate da alcune società coinvolte delle eccezioni sulla costituzione di parte civile del Comune di Montesilvano.
L'avvocato Alfonso Vasile ha spiegato che si è fatto riferimento ad una nuova legge «che ritiene che gli enti pubblici debbano rispondere a titolo di responsabilità amministrativa».
In pratica in questa causa sorgerebbe il problema di costituzione di parte civile del Comune, la parte presunta danneggiata.
L'amministrazione comunale in sostanza può costituirsi oltre che contro gli imputati che hanno arrecato danni all'ente anche contro le società che avrebbero avuto ingiusti vantaggi, derivati dal presunto sistema di tangenti?
Un problema strettamente giuridico che parte dal fatto che la responsabilità delle società ha un origine diversa e che nulla avrebbe a che fare con il reato penale.
«Noi diciamo», ha aggiunto l'avvocato Vasile, «che l'esercizio dell'azione civile nel giudizio penale e' possibile in via eccezionale come risarcimento del danno dal reato, se invece la responsabilità e' prevista, come in questo caso, ai fini amministrativi, non può esserci costituzione di parte civile, esercizio dell'azione civile nel giudizio penale».



Il gup Carla De Matteis ha respinto tuttavia le eccezioni.
Nel corso dell'udienza e' stato anche nominato il perito per la trascrizione delle intercettazioni.
Si tratta di Caterina Del Zingaro. La difesa entro il 1 ottobre dovrà comunicare le intercettazioni che intende far trascrivere.
La prossima udienza si terrà il 21 ottobre prossimo.
Sono dunque previsti tempi lunghi e difficilmente si potrà giungere a sentenze definitive a causa della prescrizione, agevolata in maniera inconfutabile da una serie di problemi generati principalmente dalla lentezza e dagli errori di notifica degli atti, come contestato anche dal pm Gennaro Varone.
In un caso l'udienza fu rinviata perché il giorno della prima udienza ci si accorse che il giudice era incompatibile.
Tra i principali indagati, coinvolti nei vari filoni d'inchiesta, l'ex assessore Paolo Di Blasio, l'ex dirigente dell'ufficio urbanistica, Rolando Canale, l'ex capo di gabinetto, Lamberto Di Pentima, l'ex vice sindaco Marco Savini, gli ex assessori Attilio Vallescura, Guglielmo Di Febo, Cristiano Tomei, l'ex sindaco, Renzo Gallerati, e l'ex dirigente ai lavori pubblici ,Vincenzo Cirone, gli imprenditori Duilio e Gianni Ferretti, Bruno Chiulli, Giuseppe Di Pietro, Ennio Chiavaroli e Vladimiro Lotorio, e un ex componente della squadra mobile, Salvatore Colangelo.
E a proposito di errori di notifica (una piaga ormai consueta) è stata rinviata al 21 ottobre prossimo per mancanza di notifiche l'udienza preliminare relativa all'inchiesta sulle assunzioni all'azienda speciale per i servizi sociali ex 'Debora Ferrigno' di Montesilvano.
Si tratta di uno stralcio dell'inchiesta Ciclone.
Dieci gli imputati che devono rispondere di abuso. Nello specifico il difetto di notifica riguarda cinque imputati, tra questi persino l'ex sindaco di Montesilvano, Cantagallo.

25/06/2009 8.18