Pescara 2009. PrimaDaNoi.it non piace e viene escluso dalla rassegna stampa

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CENSURA AI GIOCHI. “Due furti a Pescara. Presi di mira un negozio ed un'abitazione”. Che ci azzecca con i Giochi del Mediterraneo? * LA PRESENTAZIONE DEI GIOCHI TRA GAFFE, AMNESIE E POLITICA





CENSURA AI GIOCHI. “Due furti a Pescara. Presi di mira un negozio ed un'abitazione”. Che ci azzecca con i Giochi del Mediterraneo?



* LA PRESENTAZIONE DEI GIOCHI TRA GAFFE, AMNESIE E POLITICA


Eppure troviamo la notizia in quella che sul sito di Pescara 2009 pomposamente viene chiamata “Rassegna stampa”, curata dall'Area Media diretta da Marco Del Checcolo.
In realtà la selezione degli articoli non è realizzata proprio da lui e nemmeno dai tanti giornalisti che lavorano nell'organizzazione.
Il servizio è appaltato alla società Data stampa, con sedi a Roma e Milano, che entro le prime ore del mattino invia le notizie belle e pronte da inserire.
Peccato che, come si legge nel sito, questa società monitora solo il Centro, il Messaggero, il Tempo, Cronaca locale e Nuovo Abruzzo oggi (che si sono fusi).
E la rassegna stampa degli articoli «di interesse specifico dell'abbonato» ne risente un pò e risulta a volte fuori tema (ad esempio annuncia anche che l'altro ieri è stato il primo giorno da presidente di Guerino Testa…).
Senza dire che il servizio, chissà per quali motivi, risulta interrotto il 20 aprile e ripreso solo da tre giorni.
Ma quali criteri vengono utilizzati per selezionare gli articoli di stampa?
Impossibile dirlo, quello che appare chiaro è che articoli “pungenti”, benchè obiettivi, non vi sono. Al contrario appaiono numerosi articoli che hanno tutta l'aria di essere stati commissionati.
A domanda telefonica precisa del perché non fossero presenti altre testate - locali e non - e soprattutto i giornali on line, come PrimaDaNoi.it, due collaboratrici dell'Ufficio stampa ci hanno risposto con una plateale bugia: «perché in rassegna il web non c'è».
Chissà perché poi il web dovrebbe essere escluso: è forse questa la ventata di modernità che porta con sé l'Olimpiade del Mediterraneo?
Un'organizzazione che gioca molte delle sue carte, anche della comunicazione, sul web, taglia le notizie on line e ritiene che il web non sia importante?
Le bugie – si sa - hanno le gambe corte e proprio a mezzogiorno di ieri c'è stata la diretta web dal Comune di Pescara per l'inaugurazione dei Giochi.
Insomma “la Rete” esiste quando fa comodo, non c'è quando serve a tirarsi fuori dall'impaccio.
«Il contratto con Data stampa prevedeva questi giornali e questi ci sono – spiega Marco Del Checcolo, sorpreso quando gli abbiamo fatto di persona questa richiesta – il web non ci interessa».
Più chiaro di così.
Non conta la tiratura reale, né i contatti, non conta che siamo il quotidiano più letto sul web, non conta. Internet non viene preso in considerazione.
“Purtroppo” però è stato facilissimo smontare anche questa seconda bugia. In rassegna stampa il web c'è: Adnkronos, Asca, Ansa (manca l'Agi), cioè le agenzie nazionali con le notizie prese dai loro siti.
E ci sono poi anche casertanews.it, big hunter.it, fisport.it, paginabruzzo.it, corrierecanadese.it, arte.go.it, federvela.it, pallavolo romana.it, Kataweb, oltre un bell'articolo dell'Avanti (che difende Sabatino Aracu, presentandolo come vittima della magistratura) e solo 3 articoli di Famiglia cristiana il 21 giugno. Una sola volta c'è Pdn (il 20 giugno, con i problemi giudiziari di Aracu), pare più una svista che altro.
Insomma l'ennesima prova che PrimaDaNoi.it non piace del resto ce lo avevano comunicato proprio dallo staff del vertice dell'organizzazione quando come gli altri media abbiamo presentato la nostra offerta pubblicitaria (manco a dirlo rifiutata in tronco).
La metafora utilizzata quella volta fu alquanto “ermetica” e celava una realtà “insondabile”: «scrivete sempre male dei Giochi e la pubblicità a voi non la diamo».
Poi però qualcuno ha pensato che sarebbe stato davvero difficile motivare l'assenza del primo quotidiano on line in Abruzzo e così anche noi siamo stati “accontentati” e non perchè anche noi avremmo potuto soddisfare un reale bisogno di visibilità…
Ma quello dei Giochi non è un esempio isolato: ogni sindaco o presidente decide chi inserire nelle “proprie” rassegne in base al grado di antipatia.
A Pescara nonostante ripetute rassicurazioni dell'ex sindaco, PrimDaNoi.it è stato bandito per ordine diretto dalla rassegna stampa con il risultato di avere oltre 600 contatti al giorno da parte dei dipendenti che aggirano così la censura.
Che dire delle rassegne stampa tv? Ognuno ha le proprie ragioni il risultato è sempre lo stesso: PrimaDaNoi.it non esiste per nessuno.
Non che ci interessi farne parte –per fortuna il nostro successo è a prescindere- ma è lo stile censorio che va stigmatizzato e che diventa di interesse pubblico, specie quando si gestiscono fondi pubblici ed è obbligatoria la trasparenza nelle scelte.
Insomma l'ennesimo triste ed incivile esempio di emarginazione di una testata che crea fastidio e deve subire le ritorsioni degli uomini al comando delle istituzioni tutti concordi a calpestare norme che vogliono pari dignità per tutte le testate giornalistiche.
Una emarginazione avallata da chi dovrebbe invece saltare sulla sedia per certi comportamenti…
Una gaffe che probabilmente farebbe impallidire il signorile Addadì, figlio di una cultura completamente diversa da quella italiota che ci ha ridotto in questo stato.
I Giochi grazie a Dio stanno per iniziare, i giochetti di questi anni sono già finiti.

Sebastiano Calella 23/06/2009 9.06

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LA PRESENTAZIONE DEI GIOCHI TRA GAFFE, AMNESIE E POLITICA

PESCARA. Almerìa, non Àlmeria. Detto da chi ci tiene a far sapere che il suo cognome è Albòre Mascia, cioè il neo sindaco di Pescara (che però poi si è corretto), potrebbe sembrare una gaffe.
E forse invece è il segno dell'emozione del padrone di casa che ieri in Comune ha ospitato «con orgoglio e soddisfazione» la prima manifestazione importante della sua gestione, quei Giochi del Mediterraneo «tanto attesi e tanto cercati» da «un pool di amministratori che ha sempre creduto in questo evento».
Vero, se si pensa che la storia di questa manifestazione parte nel 2001, giunta Carlo Pace (il sindaco, altra imprecisione corretta poi da Masci, ha parlato invece del 2002). Falso, se si ricordano tutte le polemiche che hanno accompagnato la gestione dell'evento nel periodo del successore D'Alfonso.
Ma ieri è andata in onda a Pescara con qualche amnesia e alcune esagerazioni e forzature la riappropriazione dei Giochi da parte del centrodestra del Comune e della Regione.
Suvvìa, direttore Di Marco, «l'Abruzzo come Svizzera per gli impianti sportivi?»
E caro sindaco Mascia, dove la vede una regione con «l'economia vivace» e con «le spiagge vive»?
Oltre il sindaco, che ha letto il suo intervento, c'erano anche Carlo Masci che ha parlato a braccio, sottolineando «il miracolo» compiuto nella realizzazione del Villaggio atleti.
«Dove 5 mesi fa c'era fango, ora ci sono gli alloggi degli atleti», ha detto Masci e chissà se il collega di giunta, Mauro Febbo, ha gradito.
L'assessore Federica Carpineta in sala, il senatore Andrea Pastore, l'avvocato Grossi e altri.
Assenti gli esponenti del centrosinistra, che però aveva fatto la sua figura poco prima a Chieti, all'apertura del Villaggio.
Se ne è giustamente vantato il sindaco Ricci che comunque era in sala da solo, ma non scompariva, vista la mole.
A un certo punto il commissario Mario Pescante è sbottato:«Vabbè, siamo cattolici, ma quale miracolo del Villaggio. Qui si vede la capacità dell'imprenditoria abruzzese qui rappresentata dall'ing. Di Cosmo: in 16 mesi hanno creato dal nulla una città per i giovani. Verranno da 23 Paesi, non più nemici tra loro, ma solo avversari al momento della gara. Ringrazio tutti, ringrazio la stampa alla quale avevo chiesto una tregua olimpica per arrivare ai Giochi, pur in periodo pre-elettorale. E ringrazio Addadì che ha avuto fiducia in noi».
Ed è toccato proprio al presidente tunisino aprire ufficialmente la manifestazione con un breve discorso in francese «non scritto, perché faccio parlare il cuore».
A tradurre Sophie Leureux, più nota come presentatrice dei concerti e delle serate dell'Università d'Annunzio, costretta poco prima quasi ad abbracciare Addadì per tradurre silenziosamente al suo orecchio i discorsi degli altri (mancavano infatti le cuffie).
Poi un video promozionale, i particolari della cerimonia di apertura, le medaglie con il Guerriero di Capestrano, simbolo dell'Abruzzo, Fabrizia D'Ottavio in divisa aeronautica come sindaco del Villaggio, e un grazie ripetuto da tutti a Mario Pescante «la guida, il faro, colui che ci ha preso per mano».
Con l'ironia dell'uomo navigato, il Commissario ha chiosato: «tutti oggi salgono sul carro del vincitore. Io penso però che il vincitore in questo caso è l'Abruzzo».
Staremo a vedere.

s.c. 23/06/2009 11.02