Albore Mascia:«pronti a riaprire l'uscita dell'asse in Piazza Italia»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Tre anni fa fu chiusa, tra le proteste di gran parte degli automobilisti, la rampa di uscita dell'asse attrezzato in Piazza Italia.


Ieri, proprio per valutarne la riapertura, si è tenuto il primo vertice tecnico tra il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, il comandante della Polizia Municipale Ernesto Grippo, l'architetto Emilia Michetti, dirigente dell'ufficio mobilità del comune ed i responsabili dell'Anas.
Dalle prime analisi del sopralluogo tecnico la rampa si troverebbe in buone condizioni, pronta in tempi brevi ad essere nuovamente fruibile per le vetture.
Il manto stradale sembra essere in buone condizioni malgrado i tre anni di mancato utilizzo e la staticità della struttura non ha subito alcun danno per il sisma del sei aprile scorso.
Solo la segnaletica stradale ha bisogno di piccoli interventi di manutenzione.
Sulla questione della riapertura dell'uscita dell'asse attrezzato, i cittadini erano stati chiamati alle urne per il referendum il 23 settembre 2007.
Nonostante il successo del fronte del sì l'ex giunta D'Alfonso andò avanti con la decisione di mantenere chiusa l'uscita di Piazza Italia.
La riapertura della stessa, fa sapere il sindaco Luigi Albore Mascia, «è vitale per snellire il traffico cittadino soprattutto nelle vie del centro».
La revisione immediata della viabilità nelle strade di Pescara è stata uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale del neo-sindaco Luigi Albore Mascia: «come promesso per l'uscita di Piazza Italia abbiamo effettuato il primo sopralluogo congiunto Comune, Anas e Polizia Municipale. Ora attenderemo le relazioni degli uffici, obbligatorie per l'adozione di qualunque provvedimento viario».
«Quel provvedimento non è mai stato digerito dai pescaresi» – commenta il sindaco Luigi Albore Mascia – «che attraverso un partecipatissimo referendum avevano bocciato il piano traffico allora adottato. La loro richiesta è rimasta lettera morta per tre anni. La coalizione di centrodestra, invece, ha deciso di ascoltare la voce del territorio».
Sempre per quanto riguarda l'asse attrezzato, ieri Mascia ha svolto un altro sopralluogo in Piazza della Marina, dove da anni sono stati sistemati in via provvisoria dei barilotti di plastica, mai rimossi, per delimitare le corsie di marcia: «queste taniche rappresentano un pericolo per la viabilità. Quella soluzione temporanea va risolta ripristinando ad esempio i vecchi guardrail in ferro. Lunedì prossimo comune e Anas si incontreranno nuovamente per assumere provvedimenti».

TRASFERIMENTO TEMPORANEO DEL MERCATO NELL'AREA DI RISULTA

I Giochi del Mediterraneo 2009 per tre settimane costringeranno il mercato a trasferirsi il lunedì mattina da via Pepe all'area di risulta. La decisione, però, ha scatenato le polemiche della Confesercenti, che ha contestato il trasferimento anche se solo temporaneo.
Il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, ha risposto all'associazione di categoria che rappresenta le piccole e medie imprese, sottolineando la necessità del provvedimento: «ci stupisce la posizione di Confesercenti, che forse non ricorda che Pescara ospiterà una kermesse che per l'Abruzzo rappresenterà una vetrina fondamentale per rilanciare la nostra immagine dopo il terremoto. L'area dello stadio, dunque via Pepe, verrà trasformata in un grande villaggio dello sport. Lo spostamento momentaneo del mercato era inevitabile».
La delocalizzazione per tre settimane del mercato nelle aree di risulta farà emergere senza dubbio il cronico problema dei parcheggi: «è vero che dovremo rinunciare a circa 1.200 posti auto nelle mattine dei prossimi due lunedì, ma forse il direttore di Confesercenti non sa che questa decisione è stata presa dagli stessi operatori di mercato ed accordata dalla passata amministrazione comunale. È strano che la Confesercenti abbia nicchiato per tutto questo periodo e solo oggi si sia accorta del provvedimento».
«L'unica alternativa» – prosegue Mascia – «era lo stop assoluto di tutte le attività degli ambulanti per tre settimane. Questo avrebbe senz'altro portato gravi ripercussioni economiche per questa categoria di lavoratori».

IL PROBLEMA DEI PARCHEGGI

«Sappiamo che la disponibilità di posti auto è vitale per far respirare il commercio cittadino» – contrattacca il sindaco di Pescara, Mascia – «ma la Confesercenti avrebbe fatto bene a sottolinearlo anche negli ultimi sei anni invece di tacere. Avrebbe fatto bene a ricordarlo a chi ha amministrato la città negli ultimi cinque anni, a chi il giorno prima del voto ha autorizzato l'installazione di giostre sulla riviera sud cancellando fino al 23 agosto ben 500 posti auto. Un provvedimento che il centrodestra sta ora cercando di tamponare».

23/06/2009 10.18