Omicidio Presenza: pm chiede 24 anni per Pasquini

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. E' di 24 anni di reclusione per omicidio volontario la richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero Francesco Prete per Daniele Pasquini.


Il ventottenne di Treglio è ritenuto responsabile della morte di Nicolino Presenza, operaio di 34 anni.
L'episodio risale al 14 novembre 2004: al termine di una lite scoppiata davanti alla discoteca "3110" di Torino di Sangro, Presenza fu trovato senza vita dai soccorritori.
Al termine della requisitoria, questa mattina a Lanciano, il Pm ha sottolineato che il giovane morì a seguito delle percosse e dello stiramento del collo, dopo essere stato aggredito da Pasquini e da due minorenni, coinvolti in analogo procedimento presso il tribunale dei minori dell'Aquila.
La vittima fu massacrata «con calci e pugni» e colpita «alla testa con una sedia» durante una lite.
Era notte fonda e si trovavano tutti all'esterno del locale. Nei confronti di Presenza – è stato detto in aula – fu pronunciata una frase offensiva e lui, di rimando, reagì con un ceffone.
A quel punto gli si scagliò contro il gruppetto di amici poi fermato dalle forze dell'ordine. Un autentico assalto. A seguire c'è stata una rissa e nel mucchio si sono gettati in tanti.
Colpi proibiti e violenti, ferocia e botte, con il morto lasciato a terra e l'arrivo dei carabinieri. Anche l'imputato venne malmenato – fu pestato e si ritrovò col naso rotto - e per questo altri 10 ragazzi sono inquisiti.
«Speriamo che si accerti la verità: è tanto che aspettiamo», continuano a ripetere i genitori della vittima.

22/06/2009 15.19