Incendio Mag.Ma, vigili del fuoco ancora al lavoro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. I Vigili del fuoco di Chieti sono impegnati nelle azioni di spegnimento e bonifica dell'incendio, ancora in corso, divampato ieri nello stabilimento dell'azienda "Mag.Ma".


Le fiamme nell'azienda che si occupa di recupero, ricondizionamento e riciclaggio di materiali cartacei e plastici, è scoppiato ieri mattina intorno alle 7.
Nella zona industriale di Chieti Scalo sono all'opera anche squadre dei Vigili del Comando provinciale di Pescara, attualmente in attesa di altri mezzi meccanici che dovranno occuparsi della rimozione delle macerie in un'area dove lo stabilimento è crollato.
Nonostante la pioggia battente, risulta ancora difficile domare l'incendio, sviluppatosi all'interno del magazzino dove erano depositate ingenti quantità di carta e plastica e dove l'alta temperatura impedisce l'ingresso dei vigili. Non sono ancora chiare le origini del rogo anche se la tesi più accreditata al momento sembra quella di un corto circuito.
Al lavoro per individuare le ragioni dell'incendio ci sono i carabinieri della compagnia di Chieti Scalo.
Fondamentali saranno anche le immagini delle telecamere a circuito chiuso: gli inquirenti sarebbero riusciti a mettere in salvo il dischetto e lì potrebbe essere custodito il mistero.
22/06/2009 13.45

I CONTROLLI DELL'ARTA

I primi campionamenti di aria effettuati dai tecnici dell'Arta Abruzzo (Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente) nell'incendio hanno rilevato prevalentemente idrocarburi aromatici, derivanti dalla combustione delle plastiche.
I prelievi sono stati realizzati ieri e questa mattina dal tetto di una ditta adiacente allo stabilimento industriale per il recupero, la selezione e il riciclaggio di carta, cartoni e pannolini situato in via Padre Ugo Frasca.
Ieri sono stati raccolti nel piazzale della fabbrica anche campioni di acque di spegnimento del rogo, nei quali sono risultati dispersi idrocarburi alifatici e aromatici, nonché qualche metallo tipico della costituzione delle plastiche.
Le analisi dell'Arta, condotte dal settore Chimico del Dipartimento provinciale di Chieti sotto la supervisione del direttore Franco De Risio, sono finalizzate all'individuazione della tipologia di rifiuti bruciati: da carta e cartoni, infatti, se inceneriti a determinate temperature, inferiori agli 800 gradi, potrebbero originarsi diossine.
Per escludere tale rischio, gli accertamenti dell'Agenzia si concentreranno ora sulla localizzazione e composizione delle polveri di ricaduta. «Saranno usati modelli matematici - spiega Gaetano Basti, direttore generale dell'Arta - per circoscrivere e delineare le ricadute dei fumi di combustione. I risultati dello studio saranno trasmessi anche alla Asl per valutare l'opportunità di adottare eventuali provvedimenti di carattere igienico-sanitario».
Oltre ai fumi, i campionamenti effettuati questa mattina hanno riguardato le acque di scarico e i rifiuti liquidi generati dall'incendio, mentre gli scarti solidi, ancora fumanti al momento dei prelievi, sono stati messi in sicurezza e saranno analizzati appena si spegneranno completamente, per classificarli e capire in quali siti smaltirli.
L'attività d'indagine e monitoraggio ambientale dell'Arta per il rogo della ditta “Mag.ma” prosegue parallelamente alle indagini delle autorità competenti e nei prossimi giorni saranno diffusi dati aggiornati sugli esami in corso.
22/06/2009 15.57