Arresti per falsi De Chirico a Roma. Pegoraro:«nessun legame con Castelbasso»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROMA. Una grande operazione ha portato all’arresto di 3 persone per ricettazione e commercializzazione di opere false e al sequestro di 80 dipinti, per il valore di oltre 2 milioni di euro.

ROMA. Una grande operazione ha portato all'arresto di 3 persone per ricettazione e commercializzazione di opere false e al sequestro di 80 dipinti, per il valore di oltre 2 milioni di euro.
Tra i falsi ci sono opere di famosi autori moderni e contemporanei tra i quali Guttuso, Modigliani, Balla, Tano Festa e Schifano e De Chirico. Falsi spacciati per veri o magari inediti saltati fuori chissà da dove.
Ma poche ore prima di essere arrestato, Del Turco non aveva inaugurato una mostra con decine di quadri inediti di De Chirico?
E' possibile dire con certezza oggi, anche alla luce di questa nuova inchiesta, che tra quelli sequestrati non vi sono anche le opere passate proprio a Castelbasso?
Al momento non si conoscono altri particolari anche perché le indagini continuano e c'è il più stretto riserbo.
Ma dall'inchiesta condotta dalla sezione Falsificazione e Arte Contemporanea del reparto operativo Carabinieri di Roma «per ora», ci dicono, «non sono emerse connessioni con l'Abruzzo».
Ma non si esclude un coinvolgimento in quanto l'articolata rete di produzione, autenticazione, e vendita di dipinti falsi, gravitante principalmente tra Frosinone, Roma, Torino, Genova, Milano e Udine, abbracciava comunque tutto il territorio nazionale.
L'attività investigativa, coordinata dalla procura di Roma, ha permesso la ricostruzione dei vari passaggi posti in essere per il loro smercio: dal falsario ad una serie di personaggi “satellite” sparsi su tutto il territorio che ricevevano le opere sia tramite la “mente” dell'organizzazione, A.M.G., una nota ex gallerista romana, sia attraverso un noto corriere internazionale.
Dodici sono ad oggi le persone denunciate a piede libero per reati compiuti in concorso con gli arrestati.

QUELLA MOSTRA A CASTELBASSO… “MITO E MISTERO”

Con gli arresti ed i sequestri avvenuti a Roma, potrebbe trasformarsi davvero in un mistero la mostra inaugurata dall'allora governatore Ottaviano Del Turco a Castelbasso due giorni prima del suo arresto.
Evento intitolato appunto “Mito e Mistero” nel quale venivano esposte settanta opere di Giorgio De Chirico, di cui una ventine inediti e provenienti da collezioni private.
Per adesso i Carabinieri di Roma non hanno ricostruito il percorso dei quadri e non si può sapere se quei quadri siano arrivati inconsapevolmente anche nella nostra regione. Ma già lo scorso anno sul web decine di pagine gettavano ombre sulla reale genuinità di quei quadri presentati come inediti.
A quella famosa mostra antologica dedicata a De Chirico, ospitata a Palazzo De Santis a Castelbasso, fu data molta importanza anche oltre i confini regionali.
Il presidente della giunta regionale con delega alla Cultura, Del Turco, oltre ad inaugurare personalmente la mostra, scrisse i testi per il catalogo della mostra corredato di schede tecnico-scientifiche per ogni opera.
La mostra era stata presentata in pompa magna anche con una conferenza nel circolo della stampa estera a Roma durante la quale non mancò l'intervento di Del Turco.
L'iniziativa organizzata dall' “associazione amici per Castelbasso” e dal suo presidente, Osvaldo Menegaz, fu sostenuta dalla Regione come, in quell'occasione dichiarò il sindaco del paese teramano («un piccolo comune non potrebbe permettersi un palcoscenico così prestigioso senza il sostegno di una Regione così sensibile alle istanze culturali»). Parallelamente si svolse anche un altro evento espositivo dedicato a sette giovani artisti contemporanei che "ruotano intorno a De Chirico".




IL FALSARIO DELLA BANDA DELLA MAGLIANA

L'esistenza dei falsi di De Chirico è cosa nota. E si ricorda un falsario molto importante ritenuto organico alla Banda della Magliana, Toni Chicchiarelli, specializzato proprio nella riproduzione di De Chirico.
E' provata dunque l'esistenza di questi quadri falsi che potrebbero essere stati spacciati per veri per cifre da capogiro. Ma secondo gli organizzatori della mostra di Castelbasso tutti gli inediti di De Chirico erano assolutamente genuini, senza alcun dubbio.

20/06/2009 11.47


PEGORARO:«QUADRI DI CASTELBASSO PIU' CHE CERTIFICATI»

«I quadri portati in mostra lo scorso anno a Castelbasso di De Chirico sono assolutamente originali perché certificati anche dalla Fondazione omonima».
Non è piaciuto alla curatrice della mostra, Silvia Pegoraro, il fatto che questo quotidiano abbia ricordato come nel paese del Teramano -famoso per organizzare un cartellone estivo assolutamente di spicco- vi fosse stata la mostra di «70 opere di cui molte inedite» come recitava il comunicato stampa di allora.
Un accostamento derivato dal fatto che molte delle opere sequestrate dai carabinieri di Roma spacciate per vere erano passate come inediti riuscendo a truffare molti esperti del settore.
E' una occasione per la Pegoraro, poi allontanata dalla organizzazione «a causa di voci maligne», dice, per chiarire e precisare la sicurezza degli organizzatori circa la genuinità delle opere esposte.
«Intanto molte opere sono soggette alla Siae», chiarisce la curatrice Pegoraro,«dunque c'è un controllo dell'ente sulle varie opere e indirettamente ne certifica l'autenticità. Inoltre poiché sono una professionista affermata preventivamente ho creato un book con i disegni e le foto delle opere che intendevo esporre e l'ho sottoposto direttamente al professor Picozza che presiede la Fondazione De Chirico dal quale è arrivato l'ulteriore certificazione diretta sulle opere poi esposte a Castelbasso. Dunque nessun dubbio anche perché io stessa ho voluto accertarmi preventivamente della autenticità delle opere proprio in conseguenza dei problemi noti con le opere di certi autori come per esempio De Chirico. Il resto sono illazioni scomode e dannose che sono circolate sul web nel periodo della mostra che probabilmente tendevano a distruggermi professionalmente».

22/06/2009 16.56