Snam, il Comitato Valpeligna dice no alla centrale metano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. Torna l'ondata d'opposizione all'installazione della centrale di decompressione del metanodotto in Valle Peligna, da parte del Comitato Salvaguardia Territorio e Salute.


Dopo le battaglie dei mesi scorsi, si ritorna all'attacco.
In una nota il Comitato sostiene che nell'arco di cinque anni la Snam non sarebbe riuscita nel portare avanti nessuna iniziativa per la costruzione del metanodotto Sulmona-Foligno, e per la centrale di compressione di Sulmona a causa della forte opposizione che un'opera a così elevato impatto ha incontrato nelle popolazioni delle regioni interessate che sono quattro: Abruzzo Lazio, Umbria e Marche.
«Tant'é che la Snam - si legge nel comunicato - preso atto che il prossimo 27 giugno scade 'la dichiarazione di pubblica utilità' dell'opera, si è vista costretta a ripresentare l'istanza al ministero dello Sviluppo economico».
Pertanto il Comitato «chiede che i vari enti pubblici coinvolti nel procedimento amministrativo (comuni, comunità montane, provincia e regione) boccino l'istanza della Snam perché incompatibile con la tutela dell'ambiente, con le attività economiche locali, e con la natura altamente sismica dei territori attraversati».
La speranza del Comitato è infine che il consiglio comunale sulmonese riesca a riunirsi in «seduta straordinaria per deliberare il proprio parere contrario alla nuova richiesta della Snam».

20/06/2009 9.54