I Vigili del Fuoco chiedono al Governo l'equiparazione con le forze di Polizia

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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I Vigili del Fuoco chiedono al Governo l'equiparazione con le forze di Polizia
L'AQUILA. Porre fine a tutte le disparità di trattamento normativo e retributivo tra i Vigili del Fuoco e tutti gli altri corpi dello stato attraverso l'inserimento nel comparto sicurezza.


È questa la principale richiesta dell'organizzazione sindacale Conapo, che raccoglie le voci dei Vigili del Fuoco aderenti e simpatizzanti, che il 25 giugno prossimo manifesterà a L'Aquila alla Fontana Luminosa il proprio dissenso nei confronti del governo.
Il Conapo chiede l'equiparazione, al pari delle altre forze di Polizia, dei trattamenti retributivi dei Vigili del Fuoco, corresponsione di indennità di missione e il riconoscimento dell'aumento del servizio operativo e della maggiorazione della base pensionabile ed il riordino delle carriere mediante sanatoria e ruoli speciali ad esaurimento.
Importante è anche il riconoscimento, da parte del Governo, del lavoro usurante ai pensionistici per il personale impegnato agli interventi di soccorso pubblico e la netta divisione tra Vigili del Fuoco permanenti, volontari e personale amministrativo.
Oltre l'assunzione di nuovo personale il Conapo chiede il pagamento di tutte le ore di straordinario realmente effettuate anche oltre il limite delle 75 ore imposte dalla legge.
«I Vigili del Fuoco e le loro famiglie sono stanchi di questo trattamento» – spiegano i vertici del Conapo – «e di rischiare continuamente la vita come i colleghi delle forze di Polizia ma con una retribuzione di circa trecento euro in meno al mese di media. Siamo stanchi di dover lavorare cinque anni di più per poter arrivare al medesimo trattamento pensionistico di un appartenente alle Forze di Polizia. È incredibile poi che tutt'oggi il nostro lavoro non venga riconosciuto come usurante».
«Siamo stufi» – proseguono i Vigili del Fuoco – «di un sistema di carriere congelato da anni e gestito in maniera superficiale. Non è possibile alcun avanzamento mentre nelle forze di Polizia si è provveduto negli ultimi anni a riordini di carriere e sanatorie. Siamo stanchi di dover lavorare sempre in carenza di organico con sempre crescente rischio professionale per ogni vigile del fuoco».
«Basta» – conclude il Conapo – «soprattutto delle continue prese in giro, di pacche sulle spalle, di medaglie e di sentirci chiamare eroi da una politica che, il giorno dopo i funerali di stato, si era già dimenticata dei Vigili del Fuoco. Una politica che non è capace neanche di trattarci nei fatti come gli altri corpi dello stato».
Nel frattempo i Vigili del Fuoco fanno sapere che fino al termine del G8 indosseranno una fascia nera in segno di lutto, in onore e ricordo delle trecento vittime del sisma.

Andrea Sacchini 19/06/2009 9.19