Ambiente spa:«I rifiuti teramani per altri sei mesi a Colle Cese»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Presa di posizione significativa da parte dei comuni soci del Consorzio Ambiente che prorogheranno per altri sei mesi il trasferimento dei rifiuti urbani del territorio teramano nell'impianto di smaltimento di Colle Cese.
La decisione è stata presa ieri in mattinata nel corso di una riunione nella Sala dei Marmi della provincia di Pescara. Erano presenti i soci di Ambiente spa ed i rappresentanti dei consorzi Mo.Te e Te.Am.
Hanno preso parte alla riunione anche Daniela Stati, assessore regionale all'Ambiente, Guerino Testa neo-presidente della provincia di Pescara e Valter Catarra, appena eletto presidente della provincia di Teramo.
Oltre al dibattito relativo alla proroga per altri sei mesi del trasferimento dei rifiuti nell'impianto di Colle Cese, diversi sindaci della zona hanno chiesto all'assessore Stati di affrontare al più presto la questione relativa ai termovalorizzatori.
«Il nostro impianto di Colle Cese» – sottolinea Massimo Sfamurri, presidente di Ambiente spa – «ha già smaltito 53mila tonnellate di rifiuti provenienti dalla provincia di Teramo. Lo stesso impianto è già pronto per il trasferimento di altre 18mila tonnellate di immondizia da oggi fino a dicembre, come espressamente richiesto dalla regione».
«Il problema però» – conclude Sfamurri – «non riguarda strettamente la provincia di Teramo ma la programmazione per il futuro. Bisogna tenere conto che per il 2011 è prevista la chiusura dell'impianto di Colle Cese».
Proprio per quanto concerne la programmazione futura, su espressa richiesta da parte dei vertici di Ambiente spa, l'assessore Daniela Stati ha confermato l'impegno di affrontare il tema della valorizzazione e dell'ampliamento degli impianti di Ambiente spa. Su tutti i casi della piattaforma di tipo B, con annessa stazione ecologica, di Loreto Aprutino e l'impianto pubblico di Colle Cese: «dal primo luglio ci riuniremo con i sindaci dei comuni del pescarese per parlare di programmazione. È nostra intenzione comunque passare da quattordici consorzi a quattro Ato. Sarebbe il primo passo per il raggiungimento dell'Ato unico».
L'Ato è l'ambito territoriale ottimale, l'elemento territoriale nel quale viene organizzata la gestione dei rifiuti urbani.

18/06/2009 9.20