Affissioni abusive, quasi impossibile condannare il responsabile

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Volantini affissi abusivamente: scatta la multa dei vigili urbani. Ma chi può garantire che chi ha attaccato il volantino coincida sempre con il protagonista del messaggio pubblicitario?

A meno che i vigili urbani non colgano il responsabile in fallo, sarà decisamente difficile stabilire chi è il vero responsabile dell'infrazione.
Un precedente pericoloso sia per il carico di lavoro del Giudice di Pace che verrà sommerso da richieste di annullamento che dei cittadini – trasgressori e non- che dovranno difendersi da una multa “fatta male”.
Ieri il Giudice di pace di Pescara ha infatti accolto un ricorso in opposizione ad una ordinanza-ingiunzione emessa dal Comune di Pescara.
La sentenza ha così annullato l'ordinanza con la quale il presidente di una associazione era stato costretto al pagamento di 423 euro quale sanzione amministrativa per "aver effettuato o fatto
effettuare l'affissione di manifesti pubblicitari fuori dagli appositi spazi", in violazione dell'art. 26 comma 5°del regolamento Comunale dell'imposta sulla Pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni.
Questa è la seconda opposizione, nello stesso mese, ad esser stata accolta per un'ordinanza -ingiunzione emessa dal Comune, sempre nei confronti della stessa associazione e per una violazione della medesima fattispecie.
Il secondo giudizio lo ha emesso il Giudice di Pace Sangermani che con la sentenza n. 1238/09 del 4 giugno 2009, ha annullato l'ordinanza ed ha condannato il Comune di Pescara anche al pagamento delle spese di lite.
In entrambi i giudizi i motivi dell'accoglimento - esposti dall'avvocato Marina Palangio, del foro di Pescara- sono stati gli stessi: insussistenza di prove sulla responsabilità del ricorrente in merito
alla violazione contestatagli.
Prove che, dovevano esser ricercate attraverso gli accertamenti che gli agenti della polizia municipale avrebbero dovuto fare al momento del ritrovamento del volantino.
Purtroppo, però è ormai prassi consolidata tra gli agenti della polizia municipale elevare le sanzioni amministrative «in maniera del tutto presuntiva e sulla base di deduzioni puramente soggettive», come ha sostenuto la difesa.
Insomma senza prove certe sull'autore materiale della affissione potrebbe non essere possibile riscuotere le multe.
Adesso il Comune potrà decidere se fare appello o accettare la sentenza del Giudice di Pace.

16/06/2009 12.36