Ponte del Mare, spunta mezzo milione di euro di imprevisti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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  Ponte del Mare, spunta mezzo milione di euro di imprevisti
PESCARA. A parecchi mesi dall’inizio dei lavori sul Ponte del Mare e dopo una inaugurazione- presentazione in pompa magna in campagna elettorale, saltano fuori «lavorazioni aggiuntive».

Nessuno proprio se lo sarebbe mai immaginato.
Il Ponte del Mare sembrava ormai cosa fatta, è stato già inaugurato e presentato alla cittadinanza ma in realtà sono spuntati lavori nuovi, che a quanto pare sarebbero sopraggiunti all'improvviso. E l'imprevisto si porta dietro ovviamente nuove spese a carico del Comune.
E si scopre così che i 6 milioni della Fondazione Pescara Abruzzo e il milione donato da cinque imprenditori abruzzesi non saranno più sufficienti.
Ennò, ne servono altri 488.500 per completare l'opera: noccioline in confronto ai 7 milioni totali.
Ma questa volta a partecipare alla “colletta” riparatrice sarà anche l'amministrazione pubblica.

LAVORI INASPETTATI?

Nella relazione del direttore dell'area tecnica e Lavori Pubblici e responsabile unico del procedimento, Luciano Di Biase, viene raccontata la scoperta dell'imprevisto.
«Durante l'esecuzione dei lavori», si legge, «si è riscontrata la necessità di eseguire particolari lavori aggiuntivi a quelli inizialmente appaltati, dovuti a cause impreviste e imprevedibili».
Non è chiaro però in che momento sia sopraggiunto il problema. Forse quando ci si è accorti che sotto al ponte non passava la draga?
Non si sa. Ma nella lunga lista di “aggiustatine” con termini altisonanti e ingegneristici saltano all'occhio anche lavori più semplici e che vengono giudicati dell'ultima ora «imprevisti ed imprevedibili».
C'è ad esempio il capitolo “segnaletica verticale”, “segnaletica orizzontale” tra le quali si inseriscono passi pedonali, zebrature e frecce, simboli velocipidi, simboli per i pedoni, e anche la pittura spartitraffico di colore rosso per la pista ciclabile.
Insomma nessuno aveva immaginato che al ponte ciclopedonale sarebbero serviti questi “dettagli”? Forse è finita la pittura a disposizione in corso d'opera?
Qualcuno non aveva fatto bene i calcoli?
Ma la lista di imprevisti continua: c'è la realizzazione dei percorsi guida per non vedenti, pittura azzurra per piste pedonali spartitraffico e vernice rifrangente per i simboli pedonali «compreso il nolo di attrezzature, forniture materiali, tracciamento e pulizia».
La lista di lavori da completare è veramente lunga: si va dalle opere per la realizzazione di nuovi cavidotti interrati per l'alloggiamento di cavi Enel e Telecom, allo spostamento di 7 prefabbricati all'interno della Lega Navale (sono spuntati nottetempo?), dalla posa di 4 box in lamiera allo spostamento della condotta di raccolta acque bianche.
E poi ancora: scavo e demolizione dei tiranti in cemento armato e delle travi di ancoraggio, realizzazione di una pista provvisoria per l'accesso sul molo nord di pedoni e automezzi autorizzati durante la fase di montaggio, impermeabilizzazione strutturale con cemento speciale a penetrazione osmotica.
Chi pagherà questo mezzo milione di sviste?
La giunta si è riunita lo scorso 28 maggio per correre ai ripari (assenti Alessandrini, D'Incecco e De Camillis).
Alla fine è stato così deliberato: 200 mila euro arriveranno da “proventi dagli sponsor per costruzione nuovo ponte”, 240 mila euro da un mutuo del Comune alla cassa depositi e prestiti” e altri 48.500 «facendo ricorso alle somme in amministrazione del quadro economico dei lavori principali».
Questo è tutto in attesa di altre sorprese.

Alessandra Lotti 16/06/2009 9.00