Diffamazione, archiviato procedimento Caporossi contro Natale

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Ma quale diffamazione e quali offese: le critiche del dottor Pierluigi Natale al manager della Asl Lanciano Vasto sono del tutto legittime.

Per questo il procedimento intentato dal dottor Michele Caporossi va archiviato. E non se ne parli più. Si chiude con una severa reprimenda del giudice al manager la vicenda che aveva visto la pubblicazione di una lettera critica di Natale contro la scelta di ridimensionare l'Ospedale di Casoli. Come noto, nel momento caldo della contestazione alle scelte del manager, il Comitato sorto a difesa dell'Ospedale affidò al suo presidente, proprio Natale che lì era stato anche chirurgo, la difesa delle sue ragioni.
Il manager non gradì e denunciò il presidente del Comitato.
Il Pm, letto l'articolo, chiese l'archiviazione perchè non esistevano i presupposti per la querela, ma la Asl, che intanto aveva nominato un avvocato marchigiano, si oppose.
Adesso l'archiviazione definitiva: una soddisfazione per Natale, amareggiato, però, perché comunque la Asl, cioè i contribuenti, dovranno pagare la parcella dell'avvocato marchigiano per un reato inesistente.
«L'oggetto dell'articolo – si legge nella sentenza – era una risposta alle dichiarazioni (ritenute autocelebrative) rilasciate dal direttore generale della A.S.L..
Natale, infatti, ha ritenuto che le affermazioni della persona offesa fossero acriticamente autocelebrative ed ha tentato di puntualizzare alcuni aspetti (come l'enfatizzazione, ritenuta ingiustificata, della chirurgia ambulatoriale praticata, il carattere neutro e non significativo del diminuito numero dei ricoveri acuti ed i tagli e i pensionamenti effettuati senza sostituzioni) a giustificazione della propria critica alla gestione manageriale della A.S.L. In aperta polemica con la persona offesa (che aveva rimarcato i risparmi conseguiti sotto la sua gestione)», si legge ancora, «l'indagato ha proposto di non effettuare tagli ai servizi (che devono essere mantenuti in perfetta efficienza, non potendosi fare ragionevole affidamento sulla possibilità di ricorso ad altre strutture ospedaliere per la particolare conformazione del territorio della zona del Sangro – Aventino), invocando piuttosto la costituzione di “un solo manager che diriga il tutto in videoconferenza da Chieti”, sicuro che la soluzione proposta avrebbe consentito un risparmio sicuramente maggiore». In sintesi, il dott. Natale lamentava lo scarso controllo del Comitato ristretto dei sindaci sugli appalti e sul Bilancio. Una critica legittima, sottolinea il giudice, che non è una diffamazione.

s.c. 11/06/2009 11.48