Confindustria contro le Viacard per il pedaggio degli sfollati

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. Confindustria L'Aquila critica aspramente la decisione di Autostrade di istituire la Viacard che permette ai terremotati aquilani di essere esentati dal pagamento del pedaggio autostradale.



L'AQUILA. Confindustria L'Aquila critica aspramente la decisione di Autostrade di istituire la Viacard che permette ai terremotati aquilani di essere esentati dal pagamento del pedaggio autostradale. Ad oggi, sottolinea Confindustria, le file di automobili in entrata ed in uscita da L'Aquila raggiungono dimensioni chilometriche.
In molti, nonostante i vantaggi dell'esenzione del pedaggio, preferiscono utilizzare il Telepass e proprio quest'ultima categoria si troverà fortemente danneggiata perché anch'essa sarà costretta a sopportare file chilometriche all'uscita dei caselli.
«Il traffico sulle vie di comunicazione autostradale per L'Aquila è già insostenibile» – commenta Modesto Lolli, presidente del comitato Piccola Industria di Confindustria L'Aquila – «e costringe la comunità aquilana ad ore snervanti di attesa. Ore destinate addirittura a diventare intere giornate qualora tutti saranno costretti a mettersi in coda ai caselli».
Negli ultimi giorni si è registrato un impennarsi di abbonamenti al Telepass da parte di cittadini aquilani. Cià è avvenuto innegabilmente per ovviare ai disagi che quotidianamente vengono affrontati dai residenti costretti a fastidiose code ai caselli.
«Altro problema» – sottolinea Modesto Lolli – «è la mancanza di Punti Blu sul territorio adiacente L'Aquila. Sono pochi e distanti dalla città. Questo comporta inevitabilmente difficoltà per depositare la domanda e ritirare la tessera Viacard».
Le uscite autostradali che prevedono l'esenzione del pagamento del pedaggio sono l'A24 tra Tornimparte, L'Aquila Ovest, L'Aquila Est, Assergi e Colledara E L'A25 uscita Bussi-Popoli: «questo comporterà il pagamento dell'autostrada per tutti gli aquilani, circa 30mila, in viaggio dai comuni della costa e della Marsica. In molti, addirittura, hanno denunciato la richiesta del pedaggio, tra l'altro più alto rispetto al normale, da parte degli operatori al casello autostradale. Questa è una decisione scellerata del Governo che giustifica tariffe alte solo per mantenere cantieri aperti ogni cento metri d'autostrada».
10/06/2009 9.20