Villa Pini: la Regione paga solo 4 mln ma i sindacati non ci stanno

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. L’ultimo incontro tra sindacati, Regione, Asl di Chieti e proprietà del gruppo Villa Pini ha prodotto un risultato che però non soddisfa i sindacati.
All'incontro del 5 giugno scorso erano presenti Cgil e Cisl regionali, confederali e di categoria, l'assessore regionale alla Sanità, Venturoni, il Commissario Redigolo e il Direttore Generale della ASL di Chieti, ing. Mario Maresca, e Chiara Angelini.
Dopo una lunga discussione è stata poi comunicata l'avvenuta firma tra il gruppo Angelini e la Asl di Chieti di un contratto negoziale relativo alle prestazioni psico-riabilitative che mette a disposizione del gruppo privato circa € 4 milioni, che, verosimilmente, consentiranno il pagamento di una sola mensilità ai dipendenti.
«Si tratta di un risultato comunque positivo», commentano Cgil e Cisl, «ottenuto grazie alla forte mobilitazione dei lavoratori e alla tenacia e capacità negoziale dei sindacati. Ma, in realtà, l'incontro di venerdì era stato convocato per ratificare la definitiva soluzione al pagamento degli stipendi che i dipendenti attendono da oltre 6 mesi. L'Assessore regionale alla sanità, infatti, il giorno precedente, s'era impegnato con i rappresentanti sindacali a garantire l'immediata erogazione di somme anticipatorie, relative alle prestazioni rese dal 1 gennaio 2009, rigorosamente vincolate al pagamento di tutte le retribuzioni arretrate dei dipendenti. Questo impegno è stato disatteso», hanno aggiunto i sindacati, «ingenerando forti dubbi e preoccupazione su chi realmente decida la politica sanitaria della Regione Abruzzo, visto che l'Assessore è costretto (da chi?) a rimangiarsi così clamorosamente e nel giro di poche ore i propri impegni, portando ad una comprensibile esasperazione i lavoratori che da mesi hanno difficoltà a soddisfare i bisogni elementari delle proprie famiglie».
Venerdì 12 giugno, è prevista, secondo quanto annunciato da Venturoni, la firma di un contratto negoziale tra il gruppo Villa Pini e la ASL di Chieti che prevede un anticipazione dell'85% del fatturato per le prestazioni ospedaliere effettuate dal 1 gennaio 2009.
«Auspicando che tale impegno, da noi valutato positivamente, non venga questa volta disatteso», hanno detto ancora Cgil e Cisl, «denunciamo con forte preoccupazione l'ondivago comportamento dell'Assessore regionale alla sanità che, stando a quanto accaduto, non riesce evidentemente, al di là della sua personale buona volontà, ad assumere su di sé tutta la responsabilità che gli compete e la piena titolarità della sua importantissima funzione. Tale atteggiamento favorisce l'inqualificabile comportamento della proprietà del gruppo Angelini che cerca in ogni occasione di strumentalizzare il disagio e la rabbia dei lavoratori per nascondere le proprie gravi e pesanti responsabilità».
Intanto sono previste una serie di assemblee già a aprtire da oggi, lunedì 8 giugno alle 10 presso la clinica Villa Pini, con i dipendenti per discutere le forme migliori per vigilare sull'effettiva firma del contratto negoziale del 12 giugno e per ottenere, finalmente, il pagamento totale delle retribuzioni arretrate.
Sono 6 le mensilità arretrate che devono essere corrisposte ai quasi 1500 dipendenti del gruppo.
«Ormai i dipendenti non hanno più niente da perdere», commenta Leonardo Di Gregorio dell'Ugl Chieti. «Sono al limite delle umane sopportazioni e sono disposti a tutto.
Di Gregorio si chiede se «è azzardato chiedere, a questo punto, l'intervento della Magistratura e del Procuratore della Repubblica di Chieti? Perchè non aprono, come si dice in gergo, un "fascicolo d'ufficio" per iniziare ad individuare quanto meno i responsabili di una situazione che sta dissacrando anche la dignità dei lavoratori?»

08/06/2009 10.49