Arrestati nel centro di Lanciano due corrieri di cocaina

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Arrestati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Campobasso due corrieri di cocaina campani.

Si tratta di due giovani incensurati che l'organizzazione criminale da cui erano stati scelti aveva munito di un'auto nuova, pensando in questo modo di eludere eventuali controlli.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campobasso li tenevano sotto controllo sin dalle prime fasi della cessione e li hanno bloccati nel centro abitato di Lanciano (Chieti) dove avrebbero dovuto tagliare e confezionare la roba per poi destinarla al mercato campobassano.
I due corrieri sono stati bloccati all'interno della autovettura dove è stato trovato, nascosto in un intercapedine dell'abitacolo, un involucro con 120 grammi di cocaina purissima.
Gli arrestati sono G.C. (30enne) e G.M. (20enne) entrambi residenti nel napoletano, ma da tempo legati al capoluogo molisano. Sono ora nel carcere di Lanciano.
L'indagine dei Carabinieri del Nor di Campobasso è cominciata nel Febbraio 2008 ed ha preso spunto dall'eccessivo consumo di cocaina spacciata in prossimità di istituti scolastici superiori di Campobasso, poi sfociato negli ultimi 3 casi di overdose uno dei quali che ha fatto registrare la morte di un giovane tossicodipendente del capoluogo.
Partendo quindi dai consumatori locali, l'indagine ha portato poi ad individuare prima i dettaglianti e poi i corrieri utilizzati da un noto clan camorristico operante nell'area vesuviana, conducendo prima all'arresto di I.A. e G.M. dello scorso mese di Gennaio (bloccati nel centro abitato di Venafro con ben 200 grammi di cocaina purissima) e poi all'operazione avvenuta nel primo pomeriggio di venerdì.
La droga sequestrata, una volta tagliata, avrebbe fruttato almeno 40.000 euro.

08/06/2009 9.43

RISSA A LANCIANO, UN FERITO

E sabato notte, sempre a Lanciano, i carabinieri hanno trovato un un ragazzo che, con il volto insanguinato e in evidente stato di alterazione psicofisica determinata dall'alcool, urlava e prendeva a pugni saracinesche e quant'altro gli capitasse a tiro.
Si è poi capito che il giovane, G.L., 25 enne lancianese, nel tentativo di sedare una rissa, aveva rimediato un pugno al volto, probabilmente con qualcosa di affilato in quanto gli sono occorsi 17 punti di sutura.
I militari, allertata l'ambulanza, hanno tentato di sedare gli animi, ma anche quando il ragazzo è stato dimesso, con 12 giorni di prognosi, hanno capito che nè lui, nè un lontano cugino - intervenuto in soccorso al ragazzo ferito - erano in condizione di fare rientro a casa, anche perchè continuavano ad inveire contro i Carabinieri e minacciavano di farsi giustizia da soli contro il presunto colpevole. Condotti in caserma, una volta tranquillizzati anche dalla presenza dei parenti, i due ragazzi hanno fatto rientro a casa.