Case Popolari Vasto, l’Ater si rimbocca le maniche dopo proteste degli inquilini

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Dopo le proteste degli assegnatari delle palazzine di via De Gasperi, 22 e 24 a Vasto, si è tenuto ieri un incontro pubblico.

C'erano gli inquilini e il presidente dell'Ater Lanciano, Isidoro Malandra, i consiglieri di amministrazione Francesco Troilo e Antonio Di Virgilio, i tecnici e progettisti dell'Azienda, il sindaco di Vasto Luciano Lapenna, l'assessore Nicola Tiberio e il Segretario Provinciale dell'Unione Inquilini, Pietro Assetta.
Gli assegnatari hanno segnalato l'urgenza di mettere a norma gli ascensori ed effettuare lavori di manutenzione assenti dall'epoca di costruzione delle palazzine (1975).
Il presidente Malandra ha riferito che ben si conoscono le condizioni di «estremo degrado» delle palazzine e l'Ater si è attivata fin dal giugno del 2007 deliberando la spesa di 330.000 euro per interventi urgenti.
Questi soldi sono stati prelevati dalla dotazione annuale complessiva dell'Ater, che ammonta ad 800.000 euro circa.
La Regione Abruzzo ha dato il benestare all'investimento ed è partita la discussione sulla possibilità di effettuare, presso la palazzina da 40 alloggi di Punta Penna in Vasto, gli investimenti previsti dal finanziamento regionale denominato “carbon tax” e finalizzato al contenimento del consumo energetico.
«I precedenti amministratori», spiega Malandra, «avevano dimenticato di ottenere la partecipazione al programma degli assegnatari divenuti proprietari i quali, investiti della questione hanno rifiutato i lavori a loro carico facendo così saltare il programma unitario presentato alla Regione».
Si sono resi quindi disponibili 418.000 euro che l'Ater ha pensato di spostare sulle palazzine di Via De Gasperi 22 e 24.
«La Regione Abruzzo», spiega sempre Malandra, «sempre per il programma di contenimento energetico, ha aggiunto altri 120.000 Euro. Inoltre l'Ater partecipa con propri fondi per Euro 162.000 e altri 85.000 recuperati dal programma di abbattimento delle barriere architettoniche. Complessivamente le somme ora disponibili per le palazzine di Via De Gasperi 22 e 24 ammontano ad Euro 791.235 mila».
La Regione Abruzzo ha concesso l'ultima autorizzazione alla spesa il 23.2.2009.
«Questa p la fase di progettazione ed esecuzione dei lavori», assicura il presidente.
«Data l'urgenza l'Ater provvederà a stralciare dal programma complessivo il finanziamento relativo in modo da poter completare le sostituzioni entro la fine di settembre. Per il resto si sta provvedendo all'individuazione delle procedure semplificate che permettano di andare in appalto entro l'estate».
Resta intatto però il problema enorme delle manutenzioni straordinarie di cui la larghissima parte del patrimonio Ater Lanciano necessita, fabbisogno stimato intorno ai 25 milioni di Euro. La discussione dei mesi scorsi, riguardante il riordino degli enti strumentali della Regione, non ha affrontato i nodi strutturali che riguardano il futuro dell'edilizia residenziale pubblica, messo in discussione dal piano casa che il Governo Berlusconi intende varare, oltre che la proprietà e la gestione delle case popolari abruzzesi.


06/06/2009 11.58