Da Manoppello la cordata anti centro commerciale

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MANOPPELLO. Più di cento operatori del settore del commercio ed artigiani di Manoppello si sono ritrovati nei giorni scorsi presso la sala polivalente Wojtyla di Manoppello Scalo per la prima assemblea dell'associazione Attività produttive di Manoppello.
Alla presenza del sindaco, che ha portato il saluto del Comune, il presidente, Loriano Iezzi, ha presentato l'associazione chiarendo gli scopi che questa persegue.
Molte le problematiche sulle quali si è dibattuto.
I commercianti di Manoppello, al di là del momento di crisi dovuto alla recessione economica mondiale, lamentano problemi logistici, di parcheggio e soprattutto di sicurezza.
Tra le varie richieste dell'assemblea quella di avere una maggior presenza delle forze dell'ordine, specie verso l'ora di chiusura degli esercizi.
Ha incontrato pareri favorevoli la proposta di valorizzazione dei locali storici come patrimonio del territorio comunale stesso.
Molto interesse e stupore ha destato la notizia, confermata dal sindaco, che al Comune di Manoppello sono state presentate tre domande per la costruzione di tre distinti centri commerciali. Su questo punto si sono avuti molti interventi, talvolta accorati, da parte di chi, in un momento di crisi come quello attuale, non riesce a comprendere una scelta che non appare salvaguardare i negozi e la vitalità del centro abitato.
Infatti molti ritengono che il tessuto urbano del paese, cresciuto assieme alle tante attività che danno vita e ricchezza al paese stesso, possa essere rovinato dall'apertura di centri commerciali.
Sono tanti infatti a Manoppello gli esercizi che esistono da più di trenta o quarant'anni e che vengono gestiti oggi dai figli, o dai nipoti, di quelli che avviarono l'attività.
D'altra parte qualcuno ha criticato anche l'opportunità di costruire ben tre centri commerciali in un paese con soli seimila abitanti e a pochi minuti dal centro commerciale Megalò di Chieti Scalo.
Al termine del dibattito ha avuto luogo la registrazione delle adesioni all'associazione, che vanta ora un centinaio di soci.

05/06/2009 9.40