I sindacati ai candidati chiedono più attenzione per gli anziani

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Le segreterie provinciali di Chieti dei Pensionati, Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, chiedono nuove politiche, scelte organizzative e amministratori pubblici in grado di mettere al centro della propria azione in progetto di una provincia solidale e accogliente.
Questo fermo restando il miglioramento dei servizi pubblici presenti sul territorio, fondamentale per le tre firme sindacali: «serve una politica che riorganizzi e qualifichi tutto il sistema dei servizi. Serve una capacità di ascolto, di dialogo e di confronto con gli attori sociali a partire da chi rappresenta tanti pensionati e pensionate nella nostra provincia».
Diverse le proposte avanzate da Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil: «innanzitutto le famiglie che hanno al proprio interno una persona non più autosufficiente devono poter contare su un adeguato sistema di protezione sociale, strutturato su una appropriata rete di servizi. Questo per cura e assistenza, altrimenti insostenibili per la famiglia lasciata sola».
Importante è anche una nuova politica dei trasporti: «una che sappia collegare funzioni importanti come strutture sanitarie, sedi ed uffici pubblici con luoghi ricreativi e di cultura. Un piano di trasporti capace di rispondere adeguatamente alle esigenze e problematiche degli anziani. Dovrebbero essere previsti sconti per ultra 65enni e gratuità per ultra 70enni».
«Il tema dell'insicurezza e della vulnerabilità delle persone anziane sui mezzi pubblici, nelle strade e nelle case poi» – proseguono le tre firme sindacali – «sta assumendo una dimensione sempre più drammatica. È necessario costruire una progettualità intorno il tema della sicurezza ed assistenza alle vittime delle truffe. L'obiettivo è quello di concordare una linea d'azione comune che possa agevolare iniziative di informazione e prevenzione del fenomeno».
Il confronto andrebbe anche aperto su altri fronti o questioni: «lavoro e occupazione, sostegno all'infanzia e alla maternità, scuola e formazione. Siamo disponibili a farlo insieme alle nostre confederazioni».
04/06/2009 10.32