Venuta a galla una discarica nel fiume Sangro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCASSEROLI. Lungo il corso del fiume Sangro, nel tratto a nord di Pescasseroli, l'erosione dell'acqua ha scavato uno degli argini, portando alla luce una discarica utilizzata 30 anni fa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.




PESCASSEROLI. Lungo il corso del fiume Sangro, nel tratto a nord di Pescasseroli, l'erosione dell'acqua ha scavato uno degli argini, portando alla luce una discarica utilizzata 30 anni fa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

La vecchia discarica comunale di rifiuti urbani si trova alle porte del paese, in località Cucomorto, nel Parco.
Gli agenti del corpo forestale dello Stato della stazione di Pescasseroli, fin dal febbraio scorso, avevano inoltrato la comunicazione di quanto stava accadendo agli organi competenti, comune di Pescasseroli, Provincia dell'Aquila e Regione Abruzzo, ma a tutt'ora nessuno ha preso provvedimenti, nonostante il grave pericolo per l'ambiente.
L'azione delle acque, in questi ultimi periodi, ha determinato il rilascio di materiale plastico, organico e metallico, nel fiume che attraversa tutti i paesi del Parco, si riversa nel lago di Barrea, per poi giungere a Castel di Sangro.
Non e' chiaro nemmeno se la discarica e' dotata di idonee impermeabilizzazioni per evitare il filtraggio del percolato nel fiume, fatto che se accertato denuncerebbe un fattore inquinante durato decine di anni.
I sopralluoghi effettuati dalla Forestale e dai guardiaparco, hanno però permesso di accertare che la “perdita” di rifiuti copre un'area di circa 1500 metri quadrati alle porte del paese.
Adesso gli enti pubblici dovranno tirare fuori dal cilindro un bel po' di soldi (non è ancora chiaro quanto) per bonificare l'intera area.

04/06/2009 9.27