Neolaureate in biotecnologie presentano esperimenti a Oxford

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Quattro giovani laureate in Biotecnologie con il massimo dei voti sono state invitate a presentare i loro esperimenti a Oxford il prossimo 12 luglio– in occasione del Convegno della Società Internazionale di Fertilità e Riproduzione.
La più giovane, Antonella Fidanza, di Teramo, non ancora ventiquattrenne, parlerà del Pattern di imprinting genetico in embrioni prodotti con varie tecniche di riproduzione assistita, nella sessione riservata ai migliori lavori di giovani ricercatori prima del dottorato di ricerca.
Seguono Paola Toschi, anche lei di Teramo, invitata alla sessione dedicata allo studio della gravidanza, e due dottorande di ricerca: Marta Czernik, arrivata a Teramo dalla Temple University (Philadelphia, USA) e Federica Zacchini, biotecnologa di Teramo, che presenteranno i loro studi nella sessione riguardante la riprogrammazione nucleare e la clonazione.
Federica Zacchini, già lo scorso anno, ancora studentessa, aveva partecipato con una relazione allo stesso convegno nell'esclusiva sessione riservata alle migliori presentazioni degli studenti.
L'attività di ricerca delle quattro protagoniste e' coordinata da Grazyna Ptak , docente del Corso di laurea in Biotecnologie dell'Università degli Studi di Teramo, alla quale, nell'anno passato, e' stato assegnato un ambito finanziamento da parte del Consiglio Europeo della Ricerca.
«Il progetto europeo al quale stiamo lavorando - ha commentato Grazyna Ptak – servirà a verificare la natura delle alterazioni placentari che a volte si presentano durante la gestazione della donna. Le ragazze presenteranno a Oxford le peculiarità dello sviluppo epigenetico degli embrioni generati in provetta. Nonostante i giovani del mio laboratorio siano molto motivati – ha aggiunto– non tutti hanno poi la forza di rimanere, perchè il lavoro nel campo dell'embriologia e' molto duro. Lo sviluppo dell'embrione, infatti, non rispetta naturalmente 'gli orari di lavoro' e spesso bisogna proseguire gli esperimenti nel fine settimana o perfino di notte. Queste ragazze ce l'hanno fatta - ha concluso la Ptak– e sono molto orgogliosa di loro».

03/06/2009 17.49