Aereo scomparso: Civitella Alfedena piange sindaco Canal S. Bovo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CIVITELLA ALFEDENA. Anche nel comune di Civitella Alfedena ore d’angoscia e sgomento dopo la sciagura dei 228 dispersi del volo 447 dell’Air France.
Il piccolo comune abruzzese, infatti, sta partecipando in queste ore al dolore della comunità gemellata di Canal S. Bovo (Trento), il cui sindaco, Gianni Zortea, 67 anni, risulta tra i 228 dispersi.
«Sono molto dispiaciuta di questa notizia appresa dalla stampa», racconta a PrimaDaNoi.it il sindaco Viola.
«I due comuni sono gemellati da vent'anni e proprio negli anni di questa unione era già sindaco Zortea che nel 1991 inaugurò nel Parco d'Abruzzo l'area faunistica della lince».
I due sindaci non si conoscevano di persona: «sono a capo dell'amministrazione da un anno e mezzo», racconta Viola, «ma avevo avuto occasione di sentire Zortea subito dopo il terremoto che ci ha colpito. Mi ha chiamato per avere notizie, per sapere se stavamo tutti bene. Si era messo subito a disposizione per darci una mano. E' stato molto cordiale, è un uomo pieno di energie, squisito. Abbiamo anche scherzato al telefono sulle nostre età….mi disse che all'epoca del gemellaggio eravamo entrambi molto giovani…»
I due comuni hanno sempre intrattenuto buoni rapporti, con continui scambi culturali, tanto che una piazza di Canal S. Bovo porta il nome di Civitella Alfedena..
E a breve il sindaco sarebbe tornato in Abruzzo: «nel nostro Comune non ci sono stati danni per il terremoto», racconta Viola, «ma stiamo organizzando un evento di solidarierà che si terrà probabilmente il prossimo 18 luglio. Quando ho sentito Zortea al telefono eravamo rimasti d'accordo che ci saremmo risentiti per metterci d'accordo e disse che avrebbe mandato anche una sua delegazione….non ho fatto nemmeno in tempo a chiamarlo…»
E il sindaco Viola parla degli «amici» di Canal S. Bovo come persone «gentili, generosi», qualità «che sono anche nostre e anche per questo ci siamo trovati».

IL MISTERO DELL'AIRBUS

Ma resta ancora avvolta nel mistero la scomparsa dell'airbus della compagnia di bandiera francese e le ricerche continuano a ritmo serrato.
Nell'area dell'Oceano Atlantico dove si sono concentrate le ricerche c'é «una scia lunga 5 chilometri» con rottami dell'aereo, tra i quali «fili elettrici, elementi metallici, un sedile, oggetti di colore bianco e arancione», come ha riferito il ministro brasiliano della difesa, Nelson Jobim. Il ministro si trova nell'Hotel Windsor Barra di Rio de Janeiro, da dove era partito l'aereo e dove sta incontrando alcuni dei familiari dei 228 passeggeri che si trovavano a bordo dell'aereo.
Per il giudice Rosario Priore che ha indagato sulla strage di Ustica «è stato un evento improvviso: l' Airbus dell'Air France sembra essere sparito nel nulla. Una vicenda misteriosa, almeno fino ad ora, che rassomiglia moltissimo a quanto accadde al Dc 9 dell'Itavia al largo di Ustica: anche quell'aereo sparì nel nulla improvvisamente».
Priore, che pur archiviando l'indagine scrisse di un missile probabilmente partito da una portaerei francese, parla di «impressionante analogia» tra Ustica e il mistero dell'Airbus, caduto al largo delle coste brasiliane.
«Ciò che lascia perplessi e autorizza a pronunciare la parola mistero fino a ora - dice Priore - è il fatto che nessun "mayday", è stato lanciato dai piloti: un aereo a 12 mila metri di altezza impiega cinque o sei minuti prima dell'impatto in mare. C'era almeno il tempo da parte dell'equipaggio di segnalare una avaria. E' come se tutto fosse andato in tilt improvvisamente o come se il velivolo si fosse disintegrato».


DIECI ITALIANI A BORDO

Ed è stato diffuso l'elenco dei dieci italiani che erano sull'aero Air France. C'erano a bordo Rino Zandonai, direttore dell'associazione Trentini nel Mondo Onlus; Giambattista Lenzi, consigliere regionale trentino dell'Unione per il trentino (Upt); Gianni Zortea, sindaco di Canal San Bovo (Trento); Alexander Paulitsch, consulente aziendale, di San Candido (Bolzano). Georg Lercher, imprenditore del settore del legno, di San Candido (Bolzano); Georg Martiner, di origine brasiliana, di Ortisei (Bolzano). Angela Cristina de Oliveira Silva, responsabile del Centro Internazionale di Orientamento e Difesa della Donna Straniera onlus, Enzo Canaletti, marito di Angela Cristina de Oliveira Silva, militare dell'esercito in pensione, Agostino Cordioli, imprenditore edile di Villafranca di Verona (Verona) e Claudia Degli Esposti, responsabile del marketing territoriale dell'Ervet, la spa per la valorizzazione economica del territorio che fa capo alla Regione Emilia-Romagna.

a.l. 03/06/2009 13.31