Trasparenza e legalità: una speranza chiamata Enrico Di Nicola?

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Trasparenza e legalità: una speranza chiamata Enrico Di Nicola?
FRANCAVILLA. Una difesa appassionata della Costituzione, soprattutto dei principi fondamentali dei primi 12 articoli, la necessità di indignarsi quando le regole della democrazia e della trasparenza vengono violate.
Ed ancora il pericolo che si tenti di cambiare la carta fondante del sistema politico italiano con il pretesto di aggiornarla e di renderla più modera.
Sono solo alcuni dei punti toccati dall'ex procuratore della Repubblica di Pescara e Bologna, Enrico Di Nicola, nel suo intervento per la festa della Repubblica organizzata dal sindaco Nicolino Di Quinzio alla Sirena di Francavilla al mare.
Un appuntamento importante, voluto dall'Amministrazione comunale, anche per presentare ufficialmente Di Nicola, nominato consulente alla legalità del Comune. «Un incarico che mi onora – ha spiegato il procuratore – e che cercherò di assolvere solo come tecnico, senza invasioni di campo in politica. Toccherà al sindaco ed alla Giunta amministrare, io controllerò, ad esempio, gli appalti e cioè se le società che partecipano sono pulite, chi c'è dietro, chi non rispetta le regole».
«Avrà molto da lavorare», commenta a bassa voce qualcuno in sala.
L'uditorio è attento e partecipe: tacciono i giovani, non intimoriti ma interessati dalle parole dell'ex procuratore, tacciono gli adulti, che da tempo non ascoltavano parole di questo tipo, tacciono gli anziani, stupìti di riascoltare concetti che credevano ormai dimenticati: «perché Francavilla, la città dei miei anni infantili, dove abito ora, dove coltivo le mie amicizie – ha detto ad un certo punto Di Nicola nel suo appassionato discorso - ha bisogno di legalità».
Applausi a scena aperta, che si sono ripetuti su diversi passaggi del commento alla vitalità della Costituzione italiana, «un documento illuminato frutto dell'incontro di diverse culture: socialista, cattolica e liberale e che dobbiamo difendere, come hanno fatto tutti i più grandi costituzionalisti italiani in un recente appello».
«E se c'è un difetto da correggere – ha concluso il procuratore – è che non sia stata attuata completamente. Ma i valori dell'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, il rispetto del lavoro in tutte le sue forme, la tolleranza sono valori che dobbiamo difendere dagli attacchi che vengono portati da chi non sopporta vincoli di controllo».
Musica per le orecchie del sindaco Nicolino Di Quinzio, impegnato in una difficile opera di moralizzazione dell'apparato amministrativo e che ha ringraziato Di Nicola per la sua disponibilità senza oneri per le casse comunali.
La seconda parte della manifestazione è stata dedicata ai premi alle scuole e ad un cittadino illustre di Francavilla: una targa speciale è stata infatti consegnata al capitano Vittorio Visini che ad Herat, in Afghanistan, si è fatto onore nella missione militare come costruttore di pace, ricevendo lì la massima onorificenza di quella amministrazione e cioè le chiavi della città per aver costruito case, fogne e scuole. Un onore per pochi, che in passato è stato addirittura conferito ad Alessandro Magno.

Sebastiano Calella 03/06/2009 9.46