Villa Pini, lavoratori esasperati dal prefetto Greco

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3028

CHIETI. Una delegazione di lavoratori del gruppo Villa Pini, guidata dal segretario Ugl di Chieti, Leonardo De Gregorio, è stata ricevuta dal prefetto di Chieti, Vincenzo Greco.
Era stato il sindacato a chiedere l'incontro dato che, nella lunga vertenza che riguarda il settore sanità, i lavoratori da circa sei mesi non percepiscono stipendio.
«Il prefetto conosce benissimo la situazione - ha detto De Gregorio al termine dell'incontro -, noi abbiamo ribadito che c'è anche un problema di ordine pubblico, che i lavoratori sono esasperati. Lo abbiamo sollecitato a scrivere una lettera al ministro della Salute; il prefetto ci ha detto che dopo le elezioni convocherà ancora una volta la proprietà».
Come Ugl, ha aggiunto De Gregorio, «siamo critici sia verso l'assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo sia nei confronti delle Asl, che non possono giocare sulla pelle dei lavoratori. Se ci sono illeciti e conteggi da fare vanno fatti dopo, oggi bisogna dare lo stipendio ai lavoratori che garantiscono le prestazioni».
Intanto l'ufficio legale Ugl sta depositando in Tribunale i decreti ingiuntivi nei confronti del datore di lavoro.
«La realtà», racconta uno dei tanti dipendenti, «è che nessuno ha preso una reale posizione, nessuno che si sia realmente impegnato ad essere dalla parte dei lavoratori. Sembra di assistere ad un atteggiamento di vera e propria omertà».
La posizione dei lavoratori è chiara: la colpa dei gravi problemi quotidiani dei 1500 lavoratori è solo della proprietà, dunque dell'amministratore Angelini.
«Siamo vittima di un vero sopruso», ha raccontato un altro dipendente, «e non si capisce come ciò possa avvenire soprattutto dopo i clamorosi arresti del 14 luglio scorso nell'ambito dell'inchiesta nota come Sanitopoli. La proprietà manda i suoi dipendenti a manifestare a destra e manca per dei crediti che dice di vantare nei confronti delle Asl. Non mi interessa sapere se è vero; so di certo che lavoro per la famiglia Angelini ed è lui a dovermi pagare gli stipendi che fino ad oggi ammontano a sei mesi. Sono ridotta sul lastrico e tra poco non avrò più nulla da vendere».


01/06/2009 16.14