Provincia Pescara: bilancio consuntivo approvato.«Delibera irregolare»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Provincia Pescara: bilancio consuntivo approvato.«Delibera irregolare»
PESCARA. Un consiglio provinciale rovente ieri ha approvato il bilancio consuntivo 2009. Ma si preannunciano ricorsi ed impugnazione della delibera che l’opposizione ritiene illegittima.
Il presidente della commissione Giorgio De Luca (Rialzati Abruzzo) ha dichiarato: «è un atto nullo perché non c'era il numero legale, lo hanno approvato con 12 consiglieri presenti e per di più violando l'art.38 del Testo unico degli enti locali».
E' stata una approvazione di sicuro travagliata per un bilancio sul quale i revisori dei conti hanno invitato la Provincia alla massima prudenza per evitare il dissesto finanziario.
Il bilancio consuntivo ieri è approdato in consiglio con il parere negativo della commissione bilancio, ed è stato approvato in assemblea nonostante tutta l'opposizione avesse lasciato l'aula. Quella che doveva essere l'ultima seduta dell'assemblea si è di fatto trasformata in una accesa discussione tra gli esponenti della opposizione e della maggioranza di centrosinistra, assottigliata dai “cambi di casacca” che hanno portato nel centrodestra Lorenzo Cesarone, Giorgio De Luca, Silvio Cardone e Alessandro Di Bartolomeo.
«E' stato approvato senza il numero legale» ha raccontato De Luca «e non appena sarà data esecuzione alla delibera, noi la impugneremo».
Secondo il presidente della commissione le variazioni di bilancio dovevano essere fatte entro il 30 settembre scorso e non ad una settimana dalle elezioni: «la legge (art.38, comma 5 Tuel) dice a chiare lettere che si possono fare solo cose “urgenti ed indifferibili”».
Il problema di fondo per De Luca è il rischio del dissesto finanziario.
«Risulta un negativo» ha spiegato Giorgio De Luca «di 5,6 mln che loro hanno compensato con dei residui passivi, mettendoli in attivo di 11 mln. Questi soldi per loro sono dei mancati trasferimenti della Regione Abruzzo di cui noi non abbiamo traccia, quindi non solo soldi certi».
In pericolo secondo De Luca, non ci sarebbe solo la Provincia ma anche i piccoli Comuni per una sorta di effetto domino.
«Si rischia che i Comuni non ricevano i soldi per le elezioni provinciali, cosa che provocherebbe dissesti anche nei piccoli Comuni che hanno un bilancio più esiguo».
De Luca ha contestato molte delle manovre per mantenere l' equilibrio di cassa: «è stato utilizzato tutto l'avanzo per ricompensare il disavanzo nel bilancio 2009».
Poi nel corso dei lavori è stato approvato, a maggioranza (con l'astensione dei rappresentanti del centrodestra), anche il rendiconto dell'esercizio finanziario dell'anno scorso dell'Iris, l'istituto di ricerca ed interventi socio educativi.
Tutti i punti all'ordine del giorno, dopo l'approvazione del consuntivo, sono stati rimandati a lunedì mattina. Ci sarà l'ennesimo (forse ultimo) consiglio provinciale per sistemare l'annosa questione della stabilizzazione dei precari dell'ente provinciale.
E pensare che in apertura dei lavori il clima era stato decisamente più disteso. Infatti diversi esponenti del Consiglio avevano espresso il proprio apprezzamento nei confronti del presidente della Provincia, Giuseppe De Dominicis, prossimo ormai alla scadenza del suo mandato. Lo stesso De Dominicis ha fatto dono ai consiglieri uscenti di una spilla in oro raffigurante il simbolo dell'ente e di un volume fotografico sul territorio pescarese realizzato da Luciano D'Angelo.
m.r. 30/05/2009 9.58