Rapina nel sangue: malviventi ancora in fuga. Portati via 3 mila euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CORROPOLI. Gli hanno sparato senza pensarci troppo colpendolo in petto quando ha provato a reagire alla rapina. Balordi ancora in fuga.

Nel ristorante c'erano tre clienti e ad avere la peggio è stato il titolare del locale, Francesco Moscianese, 43 anni di Giulianova che ha cercato di difendere l'incasso della sua giornata di lavoro prendendosi così due proiettili in pieno petto.
E' successo ieri sera, qualche minuto prima delle 23, al ristorante annesso alla sala Bingo del Baffo Rosso, al bivio di Corropoli (provincia di Teramo), nei pressi del centro commerciale Val Vibrata.
Due uomini con accento italiano ed il volto coperto da una calzamaglia armati di pistola hanno fatto irruzione nel ristorante.
Moscianese che stava dietro al bancone del bar lì ha visti subito e ha capito le loro intenzioni: volevano l'incasso della serata e se lo sono portati via. Un centinaio di euro in tutto.
Ma prima che ci riuscissero l'uomo si é opposto alla richiesta e ha provato a ingaggiare una colluttazione con loro.
Per tutta risposta e senza alcuna esitazione i due hanno sparato, sembra almeno due colpi, contro il commerciante: uno dei proiettili lo ha raggiunto al torace, forandogli un polmone.
I rapinatori hanno desistito e si sono dileguati, sembra a piedi.
L'uomo è stato soccorso dagli altri presenti e testimoni del ferimento e affidato alle cure del 118 e poi degli ospedali.
Considerate gravi le sue condizioni, ne è stato disposto il trasferimento all'ospedale di Teramo dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico nella notte.
Nella zona della rapina è scattata la caccia all'uomo da parte dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Alba Adriatica, alla ricerca dei due rapinatori.

DALL'OSPEDALE: «INTERVENTO PIENAMENTE RIUSCITO»

«L'intervento è perfettamente riuscito, il decorso post operatorio è regolare e il paziente mostra una buona emodinamica. La prognosi resta comunque riservata», così recita un comunicato arrivato dall'Asl di Teramo.
Nel comunicato si raccontano le difficili ore del ferito subito dopo essere stato colpito dal proiettile dei malviventi.
L'uomo di 43 anni è arrivato al Mazzini in condizioni disperate, raccontano dall'ospedale, «e dopo aver eseguito una Tac che evidenziava la posizione del proiettile, è stato immediatamente trasportato nella sala operatoria di Cardiochirurgia, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento a cuore aperto.
Il proiettile, entrando dalla punta del cuore, lo aveva attraversato per la sua lunghezza, provocando una gravissima lacerazione, i segni di un infarto e un emopericardio con tamponamento cardiaco.
Durante l'intervento, eseguito dal Primario di Cardiochirurgia Alessandro Mazzola e dalla sua affiatata équipe, il cuore del paziente è stato arrestato, è stata attivata la circolazione extracorporea ed è stato rimosso il proiettile che si era fermato in cavità pericardica.
E' stata poi riparata la lunga lacerazione che il decorso del proiettile aveva provocato nel ventricolo sinistro.

29/05/2009 9.07

PORTATI VIA 3 MILA EURO

I banditi hanno rubato circa tremila euro, soldi che Francesco Moscianese aveva nel cassetto e dentro la borsa.
I carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica della rapina e del ferimento, hanno trovato a terra un solo bossolo.
Questo dimostrerebbe che i due colpi esplosi contro Moscianese sono partiti da due pistole diverse, una delle quali era tenuta in pugno dal complice che faceva il palo all'ingresso dell'esercizio pubblico, una semiautomatica a tamburo.
Dei malviventi non c'e' ancora traccia. Qualcuno avrebbe notato, una Lancia Y10, uscire dal parcheggio brecciato situato a poca distanza dal ristorante a velocita' sostenuta, pochi istanti dopo la sparatoria con due persone a bordo.
Non ci sono altri testimoni oltre ai tre clienti, uno straniero e due perugini, che hanno assistito, a mani alzate, alla rapina.
Davanti al complesso alberghiero di via Piane a Corropoli, non ci sono abitazioni e nell'ora della sparatoria all'esterno non c'era piu' nessuno.
29/05/2009 18.22